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Borse Ue tengono su effetto Powell. Luxottica verso addio a Ftse Mib con +4%

Andamento titoli
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Le Borse europee sfruttano l'effetto Powell e chiudono in leggero rialzo una seduta transitoria per lo più trascorsa con l'attenzione rivolta verso gli Stati Uniti: registrati i toni meno aggressivi del numero uno della Federal Reserve sui tassi di interesse Usa, che erano stati tra i fattori di malumore dell'azionario americano negli ultimi mesi, l'attenzione è andata nel pomeriggio ai deludenti dati su sussidi di disoccupazione e vendita di abitazioni, al caso Cohen e alle dichiarazioni di ottimismo di Trump su accordi in arrivo con la Cina relativi agli scambi commerciali. Pur con Wall Street in correzione, dopo il balzo di ieri, le Borse europee hanno tenuto in terreno positivo mentre l'euro recuperava l'area 1,14 sul dollaro (1,1378 dollari in chiusura da 1,1282 di ieri sera). Piazza Affari è salita dello 0,23% nel FTSE MIB ma le migliori sono state Parigi e Londra con rialzi intorno allo 0,6%. Tra le big del listino protagonista Luxottica Group (+4,3%) dopo l'esito dell'offerta di scambio lanciata da EssilorLuxottica che porterà fuori da Piazza Affari l'azienda veneta degli occhiali. L'ultima seduta sul Ftse Mib sarà quella del 3 dicembre prossimo. Rimonta dell'automotive, ieri penalizzato; deboli i bancari (-1% Unicredit e -0,95% Intesa Sanpaolo) e Telecom Italia(-1%).

Wall Street intanto scivola dopo dati Usa
La Borsa di New York scivola dopo i dati deludenti su sussidi di disoccupazione e sulla vendita di case anche se la scena se la stanno prendendo il caso Cohen, con le ammissioni dell'ex avvocato di Trump di aver mentito sui contatti con i russi in campagna elettorale, ma anche le dichiarazioni dello stesso presidente Usa in vista del G20 di Buenos Aires. Ieri il Dow Jones e l'S&P500 avevano registrato la migliore performance giornaliera da 8 mesi. Le Borse europee stanno pagando la debolezza di Wall Street, e del Nasdaq in particolare, riducendo i rialzi

GUARDA IL VIDEO / Collocazione Btp a 5 e 10 anni: assegnati tutti i 4,2 miliardi di euro (di Vincenzo Miglietta)

Trump: Vicini ad accordo con la Cina
Sul fronte internazionale, attesa per le minute dell'ultimo incontro della Fed che saranno pubblicate stasera. Intanto sul fronte commerciale, occhi puntati sul G20. Il presidente Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti sono «molto vicini a un accordo commerciale con la Cina», aggiungendo però: «Non so se lo vogliamo». Trump ha parlato con i giornalisti prima della partenza per Buenos Aires, in Argentina, per il summit del G20. «Sono aperto a fare un accordo, ma francamente mi piace l'accordo che abbiamo ora», ha dichiarato.

Andamento dello spread Btp / Bund

Usa: +2% annuo inflazione Pce a ottobre, in linea con le attese
L'inflazione negli Stati Uniti resta a livelli considerati ottimali per un'economia in salute. La misura preferita dalla Federal Reserve per calcolarla, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), è salito dello 0,2% a ottobre su base mensile, mentre su base annuale è salito del 2%, come atteso. La componente "core" del dato, depurata dagli elementi volatili, è aumentata dello 0,1% su base mensile e dell'1,8% su base annuale, meno dell'1,9% atteso. Il valore Pce è contenuto nel dato diffuso dal dipartimento del Commercio e relativo ai redditi personali e alle spese ai consumi.

Nei sette giorni conclusi il 24 novembre scorso, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è salito inaspettatamente. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 10.000 unita' a 234.000 unità.

A ottobre, il numero di compromessi per la vendita di case esistenti negli Stati Uniti è inaspettatamente diminuito, scendendo al livello minimo dal giugno 2014. Il dato, reso noto dall'associazione di settore National Association of Realtors, è calato del 2,6% a 102,1 punti, dai 104,8 di settembre; gli analisti attendevano un +0,3%.

In asta BTp assegnati decennali per 2,25 mld, rendimento scende al 3,24% Rendimenti in calo per i BTp e CcTeu assegnati in asta dal Tesoro. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso la settima tranche del BTp a 5 anni scadenza 01/10/2023 per 2 miliardi a fronte di una richiesta pari a 2,672 miliardi. Il rendimento è sceso di 23 centesimi attestandosi all'1,34%. Collocata anche la nona tranche del BTp a 10 anni scadenza 01/12/2028: a fronte di richieste per 3,179 miliardi l'importo emesso è stato pari a 2,25 miliardi mentre il rendimento, in calo di 13 centesimi sull'asta del mese scorso, si è attestato al 3,24%. Il Tesoro ha assegnato anche la 15ma tranche del CcTeu scadenza 15/10/2024 per 608,875 milioni con un rendimento del 2,22% e la 15ma tranche del CcTeu scadenza 15/09/2025 per 641,125 milioni, con un rendimento del 2,31%, per un totale di 1,25 miliardi di euro. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 3 dicembre.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Dollaro in calo dopo Powell, euro punta a 1,14
Dopo le dichiarazioni da «colomba» del numero uno della Fed, il Dollar index è sceso in area 96,77, dal massimo delle ultime due settimane in area. L'euro/dollaro è tornato a viaggiare verso 1,14, ponendo fine a una striscia negative durata 3 giorni. La sterlina/dollaro è in calo, con le prospettive che sono «offuscate dalle incertezze relative a Brexit, dato che restano difficoltà per Theresa May a raccogliere il sostegno sufficiente per l'accordo di ritiro in parlamento. È probabile che la sterlina rimanga debole prima del voto sulla Brexit dell'11 dicembre», afferma Margaret Yang di CMC Markets UK.

Petrolio tenta risalita dopo lo scivolone di ieri
Il petrolio nella notte ha perso il 3% dopo i dati sulle scorte Usa che hanno registrato un nuovo aumento, con il Wti sceso sotto i 50 dollari per la prima volta dalla fine del 2017. «Gli investitori sono ancora fortemente ribassisti per il petrolio, con crescenti attese per tagli alla produzione limitati da parte dell’Opec», commenta Carlo Alberto De Casa di ActivTrades. «In questo scenario, il barile non riesce a trovare alcun supporto, con il Wti appena sceso sotto i 50 dollari, cancellando di fatto il tentativo rimbalzo di ieri. Inoltre, le relazioni Eia sulle scorte di petrolio greggio hanno aggiunto ulteriori pressioni sui mercati, influenzando in modo evidente il prezzo». Nella seduta odierna il greggio sta rimbalzando: il recupero odierno favorito dal dietrofront del dollaro ha portato il barile Wti gennaio a 51,48 dollari e il Brent gennaio a 59,54 dollari.

Spread Btp/Bund scende a 288 punti
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund che si riporta sotto quota 290 punti sul mercato secondario telematico dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco è indicato a 288 punti base dai 292 punti dell'avvio e del finale di chiusura di ieri. Il rendimento del BTp decennale benchmark è sceso al 3,20% dal 3,27% del closing ieri.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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