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Apple, Amazon e Microsoft, sfida a tre per la leadership nel market cap

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Servizio |WALL STREET

Apple, Amazon e Microsoft, sfida a tre per la leadership nel market cap

Una sfida a tre. Oppure una “trinità” destinata a regnare assieme. La gara per fregiarsi della corona di società regina della capitalizzazione di mercato è diventata una corsa con tre protagonisti quasi alla pari, che si stanno dando velocemente il cambio in testa nel tirare la volata. Apple, Amazon e Microsoft hanno a turno preso la posizione di battistrada: Apple è tornata in vantaggio alla chiusura degli scambi di lunedì, dopo aver ceduto il passo a Microsoft alla fine della scorsa settimana e dopo che Amazon aveva dato a sua volta il cambio ai leader nel durante della seduta di ieri. A conti fatti, ieri notte, le rivali erano divise soltanto da una manciata di miliardi: 877 per Apple, 866 per Amazon e 860 per Microsoft.

Il rimbalzo dopo le tensioni Usa-Cina
La battaglia, però, è degna di nota anche per ragioni diverse dalla concorrenza spasmodica tra i tre marchi legati alla leadership nelle rivoluzioni tecnologiche e digitali. Ragioni, per l'appunto, che li vedono piuttosto uniti in una sorta di “trinità” di Borsa: le società hanno infatti approfittato assieme della ventata di ottimismo sui mercati generata nelle ultime ore dalla tregua nella guerra commerciale annunciata tra Stati Uniti e Cina - anche se solo di tregua si tratta e resta tutto da vedere se si tradurrà in accordi di sostanza vista la confusione che regna sulle promesse fatte dai protagonisti. Hanno approfittato, dicevamo, dell’ottimismo da una posizione di relativa forza, essendo già parzialmente al riparo dalle peggiori ripercussioni del conflitto. Apple compresa, forse la più esposta, visto che i suoi iPhone made in China erano stati finora esentati da Trump dal rischio dazi.

Tutti e tre i gruppi, inoltre, sono legati da un altro destino: rappresentano il tentativo di riscatto dell’hi-tech dopo i recenti cali e correzioni al ribasso nel settore, scatenati da timori che i titoli siano ormai sopravvalutati e che l'economia e le performance aziendali possano frenare. Timori ancora esistono, anche se appaiono essersi al momento ridimensionati a Wall Street.
Il recupero dell’hi-tech ha tuttavia ancora strada da compiere per ritrovare i passati massimi. Apple e Amazon erano diventate in rapida successione quest'anno le prime due società a superare la soglia dei mille miliardi di market cap. Una vetta dalla quale restano adesso distanti nonostante il +3,5% messo a segno dal gruppo di Tim Cook e il 4,9% da quello di Jeff Bezos.

Microsoft, la rinascita nell’era Nadella
Diverso è il caso di Microsoft, ultima arrivata oggi nel ristrettissimo club delle aziende regine di Wall Street. Dopo anni di stagnazione si è sbarazzata dell’immagine da “dinosauro” del tech. E sotto la guida del chief executive Satya Nadella il colosso di Windows si è ringiovanito e snellito, puntando su cloud, servizi alle aziende e innovazione. Il suo valore di mercato è più che triplicato dal 2014, giorno dell'arrivo di Nadella, consentendole di sfidare le rivali per una posizione in vetta alla classifica che non vantava più, a seconda del termine di paragone scelto, dal 2002 (regina della market cap) oppure dal 2010 (società tech di maggior valore in Borsa). Mentre Apple e Microsoft restano volatili e tuttora al di sotto dei loro massimi più recenti, Microsoft continua invece la sua sistematica scalata, archiviando ieri un rialzo dell'1 per cento.

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