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Acsm-Agam dopo il nuovo piano. A2a contiene perdite

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L'Analisi |utilities

Acsm-Agam dopo il nuovo piano. A2a contiene perdite

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Acsm-Agam in controtendenza a Piazza Affari, due giorni dopo la presentazione del piano industriale 2019-2023, il primo realizzato dopo che la stessa Acsm è diventata il perno della Multiutility della Lombardia, che raccoglie anche le municipalizzate della Valtellina e Valchiavenna, di Lecco, Varese e che vede A2A come partner industriale (nei prossimi mesi peraltro potrebbe entrare nel conglomerato anche la Agesp di Busto Arsizio)

I titoli di Acsm (che prima del riassetto faceva capo ai Comuni di Monza e Como) vantano una delle performance migliori del listino milanese, beneficiando anche dell'andamento del comparto delle utility, relativamente migliore rispetto a quello del mercato. L'andamento delle azioni consente ad A2a di ridurre le perdite, visto che la multiutility guidata da Valerio Camerano possiede il 38,9% di Acsm-Agam e già consolida i conti nel bilancio di quest'anno.
Due giorni fa il cda di Acsm-Agam ha approvato il piano industriale fino al 2023, che prevede un capex ossia investimenti complessivi per 568 milioni, livello nettamente superiore alle attese degli analisti. L’ebitda dovrebbe crescere a un tasso medio annuo del 17,7%, passando dai 64,3 milioni attesi per fine 2019 ai 124 milioni del 2023. L’utile netto a fine piano è stato indicato a 37,1 milioni, dai 19,1 stimati per il 2019, con un tasso medio annuo di crescita del 18%. Il piano, tra l’altro, prevede un pay out attorno all’80%. In particolare la distribuzione degli utili potrebbe essere totale l’anno venturo e attorno al 75% nel 2023. Salirà però anche l’indebitamento spingendosi a 315 milioni, dai 35 attesi dagli analisti per fine anno. Comunque il rapporto tra debito ed ebitda a fine piano si attesterà a 2,5 volte.

Gli analisti hanno apprezzato il piano e hanno espresso raccomandazioni positive su A2a, che stando a quanto dichiarato dall'ad di Acsm-Agam, Paolo Soldani, nel nuovo piano vedrà sinergie con la stessa Acsm. Già quest’anno la partecipazione dovrebbe contribuire per 35 milioni all’ebitda dell’azienda guidata da Camerano. Mediobanca ha reiterato la raccomandazione di ‘Outperform’ su A2a con l’indicazione di un target di prezzo a 1,7 euro. Pollice su nei confronti del gruppo presieduto da Giovanni Valotti anche da parte di Equita, che ha emesso un ‘Buy’ con target di prezzo a 1,78 euro. «Andranno verificati quali sono i drivers del piano di Acsm-Agam e quale parte della crescita sia legata a sinergie – hanno commentato gli analisti di Equita - l'impatto potenzialmente positivo sui risultati di A2a sarebbe del 3,5% a livello di ebitda a fine piano e del 2% circa a livello di utile netto». Secondo gli esperti della sim la quota di A2a in Acsm-Agam sarà attorno al 38-40% dopo la ricostituzione del flottante, attesa nei prossimi mesi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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