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Lance Armstrong: «Un investimento in Uber mi ha salvato dal…

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Servizio |l’ex ciclista e lo scandalo doping

Lance Armstrong: «Un investimento in Uber mi ha salvato dal disastro»

NEW YORK – Quando si dice il fattore c. L'ex campione di ciclismo Lance Armstrong, vincitore di sette Tour de France annullati dopo le ammissioni sul più clamoroso caso di doping nella storia dello sport, in un'intervista ad Andrew Sorkin su Cnbc ha raccontato che dopo essere caduto in disgrazia, dopo l’annullamento di tutti i successi sportivi, e per i risarcimenti milionari a cui ha dovuto far fronte si è salvato dalla bancarotta grazie a un investimento in Uber. Investimento sulla società californiana di ride sharing, che aveva fatto sulla fiducia di un amico, senza capire bene che cosa fosse e che cosa facesse questa start up.

L’ex ciclista è stato uno dei finanziatori della prima ora di Uber attraverso il fondo Lowercase Capital di Chris Sacca. Ha investito 100mila dollari nel fondo di ventur capital che a sua volta ha scommesso in Uber nel 2009, quando la società era valutata appena 3,7 milioni. Oggi, secondo le banche che stanno preparando l'Ipo della società, attesa nei primi mesi del 2019, Uber vale più di 120 miliardi di dollari.

Armstrong non ha rivelato quanto valga ora la sua partecipazione, diventata a occhio un patrimonio, ma ha detto che quella scommessa su Uber «ha salvato» la sua famiglia. Quando decise di investire nel fondo Lowercase, ha raccontato, «non sapevo esattamente cosa facesse Uber».

Secondo il Guardian, Lance Armstrong nella lunga serie di cause civili e penali che ha dovuto affrontare dopo lo scandalo del doping e l’annullamento delle sette vittorie al Tour de France, ha pagato risarcimenti per oltre venti milioni di dollari. Lo scorso aprile l’ex ciclista ha patteggiato la somma di 5 milioni di dollari, in quello che è stato il contenzioso più costoso con il governo americano: per anni Armstrong ha corso con i colori della Us Postal, team ciclistico sponsorizzato dalla società statale del servizio postale americano. Senza quel patteggiamento, se la causa fosse andata avanti, il governo federale avrebbe potuto chiedergli danni fino a 100 milioni di dollari.

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