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Crollo dei tassi BTp a 2 anni: siamo allo 0,45%, sui minimi da…

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L'Analisi |titoli di stato

Crollo dei tassi BTp a 2 anni: siamo allo 0,45%, sui minimi da maggio

«I colloqui con l’Italia stanno andando bene ma c’è ancora del lavoro da fare» ha dichiarato il Commissario europeo alle finanze Pierre Moscovici in un’audizione al Senato francese. Le sue parole hanno solo parzialmente raffreddato l’ottimismo dei mercati sul raggiungimento di un compromesso tra Roma e Bruxelles sulla legge di bilancio. Un ottimismo che resta intatto ed è ben fotografato dal netto calo dello spread Bund-BTp di questi giorni e dal rialzo messo a segno da Piazza Affari.

Andamento dello spread Btp / Bund

Più che sulla scadenza decennale tuttavia è sui titoli a breve che si stanno vedendo i movimenti più interessanti. Questa mattina il rendimento del BTp biennale è arrivato a toccare un minimo di seduta allo 0,45% riportandosi su livelli che non si vedevano dalla fine di maggio. Prima cioè che lo scontro istituzionale tra i partiti di maggioranza e Mattarella sul nome di Paolo Savona per il ministero del Tesoro portasse la volatilità ai massimi facendo salire il tasso a 2 anni oltre il 2,5 per cento.

I BTp a due anni sono i titoli più sensibili al flusso di notizie sul rischio Italia. Sia in negativo sia in positivo. Come, ad esempio, è accaduto nell’ultimo mese quando, sulla prospettiva di un accordo con Bruxelles, i rendimenti sono scesi di oltre 100 punti rispetto al picco di 1,47% toccato lo scorso 20 novembre. Sul decennale, nello stesso lasso di tempo, la flessione è stata di circa 70 punti dai massimi ai minimi.

Una delle strategie di molti investitori istituzionali (sia italiani sia stranieri) è stata quella di ridurre la durata media dei titoli italiani in portafoglio riducendo l'esposizione in BTp a 10 anni per spostarsi su bond tra i 2 e i 5 anni di scadenza. Titoli che garantiscono rendimenti elevati e nettamente sopra la media europea a fronte di un rischio tutto sommato contenuto per via della scadenza ravvicinata. La preferenza per i titoli a breve scadenza è anche un segnale di come sia mutato il profilo di chi oggi compra BTp. Una platea in cui ci sono sempre meno investitori che ragionano nell'ottica del lungo periodo e sempre più trader che scommettono sui saliscendi giornalieri.

Le quotazioni sul mercato secondario testimoniano un mutamento in positivo dell’atteggiamento degli investitori verso l’Italia. Nuovi segnali dovrebbero arrivare anche dal mercato primario con l’asta BoT a 12 mesi in programma oggi. Il Tesoro dovrebbe collocare 5,5 miliardi di euro di nuovi titoli (75 milioni in più di quanti ne vanno a scadenza). Sui mercati secondari i BoT a un anno trattano a un rendimento dello 0,4 per cento. Alla precedente asta BoT di novembre il Tesoro aveva collocato 5,5 miliardi di titoli a un rendimento dello 0,63% registrando una domanda piuttosto solida.

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