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Space X, la valutazione della società di Elon Musk vola oltre i 30 miliardi

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NEW YORK - Almeno nello spazio, le valutazioni delle aziende non tremano. Anzi, apparentemente continuo a volare: Space X, la società di razzi del finanziere e imprenditore Elon Musk, più noto per la quotata casa leader dell'auto elettrica Tesla, sta rastrellando nuovi capitali per 500 milioni di dollari in un'operazione che la valuta ben 30,5 miliardi di dollari. Vale a dire più dei 28 miliardi dell'ultima “valuation” che risale soltanto ad aprile.

La nuova raccolta vedrà gli investitori pagare 186 dollari per azione, il 10% in più rispetto a quanto versato in aprile. Una volta completata l’operazione, il totale dei finanziamento ad oggi attirato dal gruppo salirà a 2,5 miliardi.

I capitali serviranno a far decollare il servizio Internet di Space X, basato su una rete di satelliti e battezzato Starlink. Il progetto multimiliardario prevede al momento oltre 4.000 satelliti in orbita attorno alla Terra. In futuro la costellazione di satelliti potrebbe raggiungere gli undicimila a un costo di dieci miliardi, un numero straordinario se si pensa che attualmente la principale rete satellitare di telecomunicazioni conta su soli 65 satelliti. Space X - o meglio Space Exploration Technologies - ha anche in programma la creazione del più grande sistema di razzi mai prodotto, lo Starship.

Se Musk resta il principale azionista di Space X, alla società non mancano altri soci, che saranno i protagonisti dei nuovi finanziamenti. L'ultimo arrivato, proprio in occasione dell'attuale raccolta di capitale che dovrebbe essere ultimata entro fine anno, è il fondo scozzese Baillie Gifford. Che non è tuttavia nuovo alle avventure di Musk: detiene infatti il 7,6% della Tesla.

L'ottimismo attorno a Space X resiste nonostante le tensioni di Borsa sulle valutazioni delle società tech e alcuni passi falsi dello stesso Musk. Anzitutto su Tesla, rimasta scottata da ritardi e difficoltà di produzione e da polemiche su ipotesi avanzate e poi ritirate dallo stesso Musk di toglierla dal mercato azionario. Ma anche nei suoi progetti spaziali: quest'anno aveva previsto originalmente il lancio di 44 razzi; ad oggi ne sono partiti una ventina.

Starlink è a sua volta in affanno: aveva inizialmente ipotizzato di poter contare su 400 satelliti già in orbita quest'anno, finora si deve accontentare di due prototipi con i primi veri lanci attesi nel 2019. Se avrà successo, però, le opportunità sono astronomiche per il neo-servizio Internet: un giro d'affari da 30 miliardi entro il 2025.

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