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Euro, la superbanconota da 500 non sarà più stampata da fine…

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stop alla produzione

Euro, la superbanconota da 500 non sarà più stampata da fine gennaio

La superbancanota da 500 euro è pronta a dire addio. Da fine gennaio le banche centrali smetteranno di produrla. Faranno eccezione la Banca centrale austriaca e quella tedesca, che potranno far slittare la dismissione ad aprile. Lo stop è stato deciso a maggio 2018 dal direttivo della Bce per le «preoccupazioni che questa banconota possa facilitare attività illegali»: per la Bce, insomma, un taglio di tale valore facilita attività illecite come il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo e può far passare confini e controlli a somme consistenti contenute in una valigetta di modesta dimensioni. La banconota da 500 euro manterrà sempre il suo valore e potrà essere cambiata presso le banche centrali dell'Eurosistema per un periodo di tempo illimitato. La banconota potrà quindi essere usata ancora come mezzo di pagamento senza limiti temporali ma poiché non sarà più stampata è inevitabile un suo graduale esaurimento.

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Alcuni paesi, come la Germania, erano alla vigilia della decisione però scettici nei confronti dell'efficacia della misura preferendo i classici controlli fiscali sul patrimonio e il controllo anche di conti correnti intestati all'estero. Fu proprio la Germania, quando l'euro fu creato, a spingere per l'introduzione del taglio da 500 per sostituire la banconota da mille marchi in un paese dove l'utilizzo del contante è ancora assai diffuso. Tra i maggiori paesi dell'Eurozona è stata invece la Francia a spingere per mandare in pensione il biglietto, che conta per solo il 3% delle banconote circolanti ma per il 28% del valore totale degli euro in circolazione. La decisione di cessare di stampare la banconota da 500 euro ma mantenendola in vita senza limiti temporali pare un compromesso tra le richieste tedesche e quelle degli altri paesi tra cui la Francia.

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