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Deutsche bank taglia i bonus: sforbiciata del 10% con picchi al 20%

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Deutsche bank taglia i bonus: sforbiciata del 10% con picchi al 20%

(Reuters)
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Taglio dei bonus a doppia cifra in Deutsche Bank: in media del 10% nell'intero bilancio 2018 ma con picchi fino al 20% nell'investment banking, una delle divisioni con la peggior performance. Sono queste le indiscrezioni, non confermate ufficialmente ma rilanciate dalla stampa internazionale, che circolano in questi giorni a Francoforte sul bilancio 2018 di DB che verrà reso noto in via preliminare il primo febbraio.

La sforbiciata dei bonus (che soltanto un anno fa sul bilancio 2017 provocarono aspre polemiche in Germania perché, mirati ai traders, toccarono quota 2,2 miliardi nonostante il bilancio post tasse fosse ancora in rosso), trova comunque riscontro nel rigore della strategia di rilancio della banca voluto dal nuovo ceo Christian Sewing: un rilancio che fa perso sul taglio dei costi e sul ridimensionamento delle attività meno remunerative della banca, tra le quali per l'appunto il trading negli Usa e in particolar modo quello azionario.

Le sfide del nuovo ceo
Deutsche bank deve centrare almeno due obiettivi nel 2018 per tentare di recuperare la fiducia degli investitori e degli azionisti: costi totali sotto i 23 miliardi (per poi scendere sotto 22 miliardi nel 2019) e riduzione dei dipendenti a 93mila nel 2018 e sotto 90mila nel 2019. La banca sta già riducendo i rischi collegati alle posizioni in derivati e asset Level3, ha ridimensionato il volume degli assets, aumentato la liquidità e migliorato il leverage ratio ed è ben capitalizzata in termini di CET1: ma il nodo resta la redditività e dunque la conferma nei numeri di un piano industriale che funzioni per aumentare i profitti e remunerare gli azionisti che sono ormai a corto di pazienza.

Potenziare l'attività di banca commerciale in Germania non serve a molto in un contesto di tassi molto bassi che rimarranno bassi generando margini esigui: inoltre alla clientela retail tedesca, come amava ricordare polemicamente Cryan, non piace pagare le commissioni sui servizi bancari. DB deve riuscire quindi ad aumentare i profitti con investment banking, export finance, M&A, che sono attività ben remunerate.

Il 2018 è stato un anno difficile
Il primo bilancio in utile di DB, dopo lunghi anni in rosso, potrebbe arrivare nel 2018 ma la cifra rischia di essere comunque deludente: per questo Sewing deve almeno evitare le polemiche sui bonus che invece investirono il suo predecessore John Cryan (il quale quadruplicò i bonus a 2,2 miliardi dopo che erano stati tagliati dell'80% nel 2016).

I bonus riconosciuti in DB, che nell'industria dell'investment banking globale sono stati in passato notoriamente alti al fine di attrarre professionalità, non sono però ora l'ago della bilancia: la fuga dei cervelli da Deutsche bank è dovuta semmai alla cattiva performance della banca (nel 2018 è stato il peggior titolo tra le 30 blue chip del DAX chiudendo l'anno a -56% dopo aver toccato il minimo storico a 6,68 euro) e anche a qualche macchia reputazionale di troppo per il coinvolgimento in casi di riciclaggio di denaro sporco e in questioni di elusione fiscale come il dividend washing alla tedesca.

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