Finanza & Mercati

Netflix cresce ancora, ma il 2019 sarà l’anno più difficile

  • Abbonati
  • Accedi
Servizio |FINANZA

Netflix cresce ancora, ma il 2019 sarà l’anno più difficile

NEW YORK - Netflix apre il 2019, forse un anno decisivo per le sue strategie di leadership, reduce da un trimestre che batte le attese di utili ma non quelle di fatturato. Il re dello streaming ha riportato profitti netti di 133,9 milioni negli ultimi tre mesi del 2018, pari a utili per azione di 30 centesimi contri i 24 attesi. Le entrate sono aumentate del 27% ma i 4,19 miliardi totali sono rimasti leggermente al di sotto dei 4,21 previsti.

Meglio delle attese ha continuato a essere la marcia degli abbonati: sono aumentati di 8,84 milioni contro i 7,6 ipotizzati. Sul fronte domestico sono lievitati di 1,53 milioni contro gli 1,5 attesi, a livello internazionale di 7,31 milioni invece che di 6,1 milioni. Davanti al mix delle performance, e alle incognite future, il titolo ha tuttavia ceduto nel dopo mercato il 2,9 per cento.

Adesso Netflix si prepara a far fronte a molteplici nuove battaglie su una frontiera dello streaming che fa gola a una schiera sempre più nutrita di protagonisti tech e media. I suoi costi continuano non a caso a lievitare, aveva stimato investimento per 8 miliardi nel 2018, con l'obiettivo di produrre contenuto originale e di qualità. La concorrenza infatti si moltiplica, non solo da Amazon con il suo servizio Prime, ma anche presto da nuovi sbarchi di Disney, che si appresta a lanciare più canali di streaming sull'onda dell'acquisizione di 21st Century Fox. Fino a offerte di AT&T, che ha assorbito Time Warner e il suo canale premium Hbo. In agguato è Comcast, che da tempo controlla NbcUniversal e ora anche Sky e che ha promesso un servizio streaming gratuito e supportato dalla pubblicità nel giro di un anno. Mentre Apple ha indicato di essere a sua volta pronta e entrare in gioco. Tutti sviluppi che potrebbero anche sottrarre show dal suo attuale catalogo.

Anche per questo, per rispondere alla necessità di rastrellare risorse e tenere il passo con le offensive dei rivali, Netflix, già alla vigilia dei conti, aveva annunciato un brusco rincaro dei suoi abbonamenti, con aumenti tra il 13% e il 18 per cento. Nonostante questo prevede una ulteriore crescita dell'8% degli abbonamenti, con l'aggiunta di 8,9 milioni di subscribers, nel primo trimestre di quest'anno.

La società non è la sola a credere nella propria, continua marcia. Moody's scommette che la società saprà aumentare gli abbonati, oggi quasi 140 milioni, a 200 milioni entro il 2021. E gli investitori mostrano a loro volta fiducia sostenendo finora il titolo: nell'ultimo mese ha guadagnato il 30% - e il 60% in un anno - e si era spinto al rialzo del 6% subito dopo l'annuncio del rincaro del servizio, segno di pochi timori che la crescita freni. Trenta di 42 analisti che seguono il titolo hanno tuttora una raccomandazione d'acquisto e soltanto due di vendita.

© Riproduzione riservata