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Parma Calcio, braccio di ferro tra il cinese John Jiang e Barilla

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Parma Calcio, braccio di ferro tra il cinese John Jiang e Barilla


Sul Parma Calcio si gioca un braccio di ferro Cina-Italia: da una parte il magnate John Jiang; dall’altro lato l’aristocrazia di Parma, da Guido Barilla, il re della pasta, all’imprenditore dei motori Giampaolo Dallara, al fondatore di Buongiono-Vitaminic Mauro Del Rio e il costruttore Paolo Pizzarotti.

Link, società detenuta da John Jiang, lo scorso 11 gennaio ha sottoscritto l'aumento di capitale di Parma Calcio 1913 per un corrispondente 30% del capitale. Link ha inoltre depositato presso il notaio Napolitano & Caricato di Milano ulteriori 3.517.911 euro, per sottoscrivere il 30% di capitale della società: questo pacchetto è conteso tra Link e Nuovo Inizio, la holding degli imprenditori parmigiani. Lo scorso autunno Link era entrata in possesso del medesimo pacchetto, “scippandolo” secondo i cinesi, a seguito di mancati impegni secondo gli italiani, salendo così al 60%.

Ora il nuovo colpo di scena: Liang rivendica di essere il titolare di quel 30% del club, e dunque di essere lui l’azionista di maggioranza, ma gli italiani non la pensano allo stesso modo e accusano il cinese di inadempienze. Con la mossa a sorpresa e il versamento di un’ulteriore tranche di risorse, Link vuole dare conferma della fiducia di John Jiang nel progetto Parma 1913, come è stato dimostrato in modo evidente negli ultimi anni anche attraverso gli ingenti investimenti finanziari per il potenziamento del club e dopo l'insediamento di un gruppo dirigente altamente qualificato proveniente dal gruppo Hope. Questo impegno finanziario e personale è stato determinante per portare il club, attraverso una rapida e avvincente ascesa, dalla serie C alla serie A in soli due anni.

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