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Il mercato si riapre: Mps emette il suo primo bond da un anno

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Il mercato si riapre: Mps emette il suo primo bond da un anno

(Ansa)
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Con lo spread tra BTp e Bund sceso dopo l’accordo tra Roma e Bruxelles sulla Manovra, si riapre il mercato obbligazionario per le banche. Lo dimostra Mps: il gruppo controllato dallo Stato ha infatti emesso un covered bond quinquennale da un miliardo di euro. Si tratta della sua prima emissione da un anno esatto. Forte del fatto che un covered bond offre agli investitori una doppia garanzia (non solo della banca, ma anche di un portafoglio di mutui segregato ad hoc), l’emissione di Mps ha raccolto ordini d’acquisto superiori ai 2,2 miliardi. Domanda arrivata da 130 investitori, due terzi dei quali non italiani. Segno che a determinate condizioni (cioè garanzie forti per chi compra e rendimenti allettanti), le banche italiane possono iniziare a tornare sul mercato. E gli investitori esteri, che nel 2019 hanno iniziato a riaprire i loro portafogli al rischio-Italia, rispondono all’appello.

L’aspetto meno positivo è però che per raccogliere interesse da parte degli investitori, i redimenti offerti sono ben più elevati rispetto a quelli che giravano un anno fa: Mps ha pagato infatti 190 punti base sopra il tasso swap (equivalenti a una cedola del 2%). Livello elevato, considerando che si tratta di un bond doppiamente garantito. Come tutti i bond bancari: tutti pagano oggi tassi d’interesse superiori a quelli di un anno fa. Il problema è del sistema Italia, ovviamente poi differenziato da banca a banca. Dunque il mercato si sta riaprendo (cosa buona), ma in maniera selettiva e prudente. E con costi più elevati rispetto a un tempo, a causa dello spread tra BTp e Bund che è calato rispetto ai massimi ma non è tornato ai livelli pre-Governo. Mps ha collocato il bond con l’aiuto di Barclays, Bnp Paribas, Credit Suisse, Mps Capital Services, Natwest Markets e UniCredit.

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