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TRIMESTRALI

Apple, Facebook, Microsoft e Amazon: tutto ciò che c’è da sapere sui conti delle big-four

Gli occhi degli investitori sono puntati sulla Silicon Valley perché questa settimana - comincia stasera Apple dopo la chiusura di Wall Street - quattro delle cinque big company hi-tech presentano i loro conti trimestrali.

I conti della mela morsicata
Apple a inizio mese ha lanciato un profit warning sul fatto che avrebbe potuto non raggiungere ricavi previsti per l'ultimo trimestre dell'anno a causa delle deboli vendite di iPhone, attribuite in gran parte al rallentamento dei consumi in Cina. Non è detto che succederà. Ci sono tutte le premesse per un recupero al novantesimo minuto. Considerando che qualche settimana uno dei subfornitori cinesi che assembla i prodotti della casa della mela morsicata ha annunciato un miglioramento negli ordinativi che ha costretto ad allungare i turni di lavoro. Per Apple nell'ultimo trimestre 2018 gli analisti stimano 84 miliardi di dollari di ricavi, e utili a 4,17 miliardi, a fronte di poco 77,2 miliardi di fatturato e 3,2 miliardi di utili del medesimo trimestre di un anno fa. Per l'intero anno si prevedono ricavi complessivi per 261,3 miliardi di dollari (+8,7%) e 12 miliardi di profitti (+29,9%).

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Microchip i più colpiti dalla trade war
Le società hi-tech nel comparto dei microchip sono tra quelle che hanno sofferto di più nell'ultimo anno a causa della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Il settore dei semiconduttori è uno dei interconnessi e soffre maggiormente per i dazi e le politiche protezionistiche, con tutti gli effetti che ne derivano. Ha cominciato ieri Nvidia che ha riportato conti al di sotto delle attese, a causa del calo di vendite per mezzo miliardo di dollari di chip per il gaming nel mercato cinese e per il rallentamento nelle vendite di data center. I titoli della società americana di semiconduttori a Wall Street hanno ceduto il 13,82%.

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Sette titoli da non comprare per Goldman
Nvidia è una delle sette società che Goldman Sachs consiglia ai suoi clienti di non comprare, assieme a Broadcom, Micron Technology, Qualcomm, Qorvo, Syworks Solutions e Wynn Resorts. Società che secondo la banca americana hanno più di metà del fatturato nella Greater China e quindi sono più esposte delle altre al rallentamento dell'economia della seconda potenza mondiale. Tornando al settore dei chip, anche Intel la scorsa settimana ha riportato dei risultati trimestrali poco esaltanti. Nella conference call con gli analisti il ceo Bob Swan ha confermato l'aumento dei timori legati alla trade war e all'economia cinese, tanto da parlare della possibilità di “recessione o rallentamento della crescita”.

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Multa record in arrivo per Facebook
La Federal trade commission ha annunciato che si prepara a comminare una multa record contro Facebook dopo mesi di indagini sullo scandalo Cambridge Analytica, la società britannica di big data e consulenza politica che avrebbe avuto accesso ai dati personali di 87 milioni di user del social network senza il loro consenso. La multa attesa sarà molto più elevata dei 22,5 milioni di dollari di ammenda che l'agenzia federale impose a Google nel 2012. Oltre a ciò la pressione regolatoria sulla società di Mark Zuckerberg nei prossimi mesi aumenterà con la nuova Camera dei deputati americana, appena insediata, a maggioranza democratica. Facebook presenterà i conti del quarto trimestre mercoledì 30 gennaio. Gli analisti stimano un incremento dei ricavi a 16,4 miliardi di dollari (12,5 nel quarto trimestre dell'anno prima), con 2,1 miliardi di utili (1,7 miliardi nello stesso periodo 2017). Nell'intero anno le previsioni parlano di 55,3 miliardi di fatturato con 7,3 miliardi di utili per il social che nell'ultimo anno ha attraversato una crisi reputazionale senza precedenti e si prepara, come detto, a dover a questo punto gestire le sanzioni in arrivo. Facebook ha avviato una revisione delle modalità delle campagne pubblicitarie legate alle elezioni politiche in tutto il mondo, con una serie di regole per rendere riconoscibili – e per questo possono essere respinti - gli investitori che non appartengono al paese dove avvengono le elezioni.

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La rivincita di Microsoft
Mercoledì presenta i conti anche Microsoft che negli ultimi mesi del 2018 si è contesa con Apple e Amazon il primato di società a maggiore capitalizzazione del mondo. Grazie al suo modello di business più orientato al mondo aziendale, al cloud e ai nuovi servizi legati all'intelligenza artificiale. La società di Seattle non ha risentito degli effetti negativi patiti dagli altri giganti tech, legati all'aumento delle pressioni da parte della autorità regolatorie e al calo delle vendite nell'elettronica di consumo. Le stime degli analisti parlano di 32,5 miliardi di ricavi nel trimestre per Microsoft, con poco più di 1 miliardo di utili, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Bisognerà capire se la divisione del cloud computing di Microsoft Azure, che era la più profittevole tra i rami d'affari della società ha continuato a guadagnare posizioni rispetto alla divisione cloud del leader di mercato Amazon.

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Amazon e il divorzio di Bezos
Amazon presenterà a sua volta i conti trimestrali giovedì 31 gennaio. Il ceo Jeff Bezos a ottobre aveva detto agli investitori che stimava delle vendite per il trimestre del black Friday e delle festività di fine anno delle vendite più deboli delle attese. Ai timori sull'andamento dei ricavi si sono aggiunti quelli del divorzio appena annunciato di Bezos, il fondatore del colosso dell'e-commerce che si prepara a lasciare la moglie-azionista. Un divorzio che molti investitori temono possa avere un impatto sull'assetto azionario e sul controllo futuro della società. Tuttavia i conti di Amazon potrebbero essere la vera sorpresa della settimana delle trimestrali delle big four hi-tech, secondo diversi analisti, guidati dalla crescita dei nuovi settori di business legati al cloud computing, al video streaming e all'advertising.

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