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Borse deboli, Piazza Affari rialza la testa sul finale. Spread scende a 257

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Seduta debole per le Borse europee che aprono in modo incolore una settimana all'insegna delle trimestrali (Intesa Sanpaolo e Unicredit sono attese rispettivamente domani e giovedì) e senza grandi spunti macroeconomici. Piazza Affari - grazie a un colpo di reni finale - chiude in leggero rialzo (+0,15%) con lo spread in calo a 257 punti base: brillano Finecobank(+3,4%) alla vigilia dei conti, Recordati(+2,3% dopo l'Opa, di fatto senza adesioni, di Cvc) e Telecom Italia (+1,9%) in scia all'ipotesi, che sembra prendere corpo, di una rete unica a banda ultra larga con Open Fiber e il supporto di Cdp. Acquisti anche su alcune banche, in attesa della possibile svolta su Unipol Banca-Bper, mentre in coda al listino c'è tutta la galassia Agnelli oltre a Unicredit(-1,2%). La peggiore è la Juventus Fc(-3,3%), vittima di realizzi dopo lo sprint da inizio anno; giù anche Fiat Chrysler Automobiles (-1,6%) dopo i dati negativi sulle immatricolazioni in Italia ed Exor(-0,7%). Sul resto del listino Piovan sale del 3,4% e Sogefi cede il 4,5% dopo i conti preliminari 2019, che vedono un calo del mol e del risultato netto. Nonostante le tensioni in Venezuela, dopo una mattina al rialzo il petrolio inverte rotta con il Wti consegna aprile cede il 2% a 54,4 dollari. Cala il cambio euro/dollaro a 1,14 da 1,1456. Euro/yen a 125,76 da 125,46. Dollaro/yen a 110 da 109,50. Anche Wall Street chiude positiva: il Dow Jones sale dello 0,70% a 25.239,23 punti, il Nasdaq avanza dell'1,15% a 7.347,54 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,68% a 2.724,86 punti.

Telecom Italia alla riscossa, male la galassia Agnelli

Piazza Affari chiude in leggero rialzo dopo la flessione dell'ultima ottava (-1,2% il FTSE MIB), grazie allo scatto di Telecom Italia: durante i lavori dell'Assiom Forex, l'a.d. della Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, ha sottolineato la posizione favorevole di Cdp (socio sia di Open Fiber sia di Tim) per il progetto della rete unica per la banda ultralarga.

Bene Banco Bpm e Unipol sulle indiscrezioni che indicano come vicino l'accordo con Bper per il passaggio di Unipol Banca all'istituto di Modena: il cda dei prossimi giorni di Bper potrebbe affrontare la questione. Acquisti su Finecobank alla vigilia dei conti e su Poste Italianeche venerdì aveva annunciato l'avvio del programma di acquisti di azioni proprie (limitato comunque a meno dell'1% del capitale). Chiude male invece Fiat Chrysler Automobiles dopo i dati sulle immatricolazioni del mese di gennaio diffusi sul mercato italiano: il calo dei marchi del gruppo è stato del 21,6% a fronte di quello complessivo del mercato che è stato del 7,5% rispetto allo stesso mese del 2017. Frena Ferrari dopo il +13% dell'ultima settimana. Ancora realizzi sulla Juventus Fc, in coda al listino principale dopo la corsa messa a segno da inizio anno.

RENDIMENTO BTP A 10 ANNI
Dati in % (Fonte: Silvio Bona, analista indipendente)

Btp, dietrofront dello spread dopo partenza in netto rialzo
Dopo una partenza in forte rialzo, lo spread tra BTp e Bund torna praticamente sulle posizioni di venerdì sul mercato secondario telematico Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco chiude a 257 punti base dai 256 punti del finale di venerdì: in avvio si era portato a 264.

In Europa Parigi è la peggiore con auto e banche ko
Per dare uno sguardo all'Europa, invece, Londra si mantiene sopra la parità (+0,2%) mentre Francoforte chiude praticamente invariata (-0,04%) e Parigi lascia sul terreno lo 0,38% in recupero comunque sui minimi di seduta: il Cac 40 era arrivato a perdere anche lo 0,9% e quota 5mila punti ma ha riguadagnato terreno nel finale.Per entrare nel dettaglio dei singoli titoli, seduta negativa a livello settoriale per auto (-1,3% lo stoxx di settore), banche (-0,6%) e tlc (-0,57%) mentre hanno ben performato il segmento dei viaggi (+0,8%) e i farmaceutici (+0,5%). A Parigi in ribasso i principali istituti di credito a partire da SocGen (-2,7%), Credit Agricole (-2%) e Bnp Paribas (-1,9%), oltre alle case auto con Renault e Peugeot in rosso di circa il 2%; Vivendi recupera invece lo 0,9%. A Francoforte la peggiore è ThyssenKrupp (-2%) sullo stallo delle trattative con i sindacati sui salari mentre Merck è la migliore del listino principale, in rialzo dell'1,96%. Infine a Londra, il settore dei viaggi è in evidenza con Tui, in rialzo del 2,4% mentre Burberry lascia sul terreno l'1,3%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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