Finanza & Mercati

Bnl, utili e impieghi in crescita nel 2018

  • Abbonati
  • Accedi
risultati

Bnl, utili e impieghi in crescita nel 2018

Bnl (gruppo Bnp Paribas) arriva al test di chiusura d’anno con risultati che confermano la performance positiva registrata nei mesi scorsi. La banca guidata da Andrea Munari archivia così il 2018 con un utile ante imposte di 356 milioni, in crescita di 164 milioni rispetto all’anno prima, mentre sul quarto trimestre l’asticella si attesta a 105 milioni di euro, un livello più che raddoppiato se confrontato con il quarto trimestre 2017 (46 milioni di euro). L’istituto prosegue quindi lungo la via della trasformazione digitale con il lancio di soluzioni ad hoc per le pmi, a cominciare da MyBiz (che apre alle imprese l’accesso a una serie di servizi bancari), e sta portando avanti anche il piano di automazione, con la robotizzazione di 70 processi.

Impieghi e depositi in crescita
Tornando ai numeri, gli impieghi mostrano un incremento dello 0,6% rispetto al 2017 e anche i depositi registrano un progresso del 4,7% grazie alla spinta derivante dai conti correnti. Segno positivo, poi, per le masse assicurative che chiudono l’anno con una crescita del 6,8% rispetto al dato di fine 2017. Il margine di intermediazione è in calo del 4% sull’anno precedente, a quota 2.792 milioni di euro (-1,4% il dato del quarto trimestre, a 722 milioni), mentre la riduzione del margine di interesse, impattato da un contesto di tassi bassi e da un posizionamento sulla clientela con miglior profilo di rischio, è del 6,6% (sul trimestre, invece, la contrazione è pari al 3,4%).

Prosegue la discesa dei costi
Le commissioni, invece, risultano in salita dello 0,5% per effetto dell’aumento delle commissioni bancarie che però sono compensate negativamente dalla discesa di quelle finanziarie. E, sul quarto trimestre, l’incremento è ancora più significativo: +1,9 per cento. La banca taglia il traguardo dell’anno sfruttando poi i benefici delle misure di contenimento dei costi che si riflettono sui risultati: i costi operativi, infatti, pari a 1.797 milioni sono scesi dello 0,2% (-0,8% al netto del contributo aggiuntivo al Fondo nazionale di risoluzione), mentre, solo nel quarto trimestre, la diminuzione è del 3,6 per cento (440 milioni).

In calo anche il costo del rischio
Il risultato lordo di gestione, pari a 995 milioni, arretra del 10,1% rispetto al 2017, ma è positivo nell’ultimo trimestre dell’anno: a quota 282 milioni, in crescita del 2,3% sul dato dello stesso trimestre dello scorso anno. Il costo del rischio continua a diminuire (-279 milioni di euro nel 2017) e si attesta a 75 punti base in rapporto agli impieghi a clientela, mentre nell’ultimo trimestre segna un -54 milioni grazie al miglioramento del portafoglio creditizio, ed è pari a 82 punti base in rapporto agli impieghi a clientela.

© Riproduzione riservata