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Vivendi svaluta Telecom per 1 miliardo: «Incertezza sulla…

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Vivendi svaluta Telecom per 1 miliardo: «Incertezza sulla governance»

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Vivendi svaluta di 1,066 miliardi la quota in Telecom Italia, abbassando il prezzo di carico intorno a 80 centesimi, comunque ancora molto sopra le quotazioni di Borsa (0,4827 euro in chiusura della seduta, in calo dell'1,39%). Lo ha comunicato il gruppo che fa capo a Vincent Bollorè al termine del consiglio che ha esaminato il bilancio 2018, chiuso con ricavi in aumento dell'11,3% a 13,9 miliardi e utili netti per 127 milioni, decimati dalla rettifica su Telecom, mentre il saldo finale non riflette invece la plusvalenza di 1,2 miliardi realizzata sulla cessione di Ubisoft.

Quanto alla partecipazione in Telecom - pari al 23,94% del capitale ordinario - Vivendi considera “in miglioramento le prospettive” della compagnia, ma ciononostante ha ritenuto di svalutare la quota in considerazione «dell’incertezza sulla governance», che «aumenta i rischi di non esecuzione del piano industriale», dato «il limitato potere di Vivendi a partecipare alle decisioni finanziarie e operative di Telecom» e tenuto conto dei cambiamenti nel contesto competitivo e regolamentare. In sostanza, senza fare nomi, Vivendi contesta ancora il ribaltone promosso dal fondo attivista Elliott che l’ha scalzata dalla stanza dei bottoni in Telecom, mandandola in minoranza nel board.

Nell’esercizio 2018 la posizione finanziaria netta di Vivendi è tornata positiva per 176 milioni, grazie anche alla cessione di partecipazioni azionarie per 2,2 miliardi: oltre a Ubisoft e Fnac Darty, nell’anno è stata completata anche la vendita della quota dello 0,95% in Telefonica, che aveva ricevuto come parte del pagamento per la cessione della brasiliana Gvt. All’assemblea di bilancio, che si terrà a Parigi il 15 aprile, sarà proposto un buyback fino al 25% del capitale (prezzo massimo 25 euro) e la sostituzione di Vincent Bolloré nel consiglio di sorveglianza con il figlio Cyrille. Dopo il passo indietro del padre, che resta a presiedere il gruppo di famiglia titolare di una quota vicina al 30% in Vivendi, la presidenza del supervisory board della media company transalpina è stata assunta da Yannick Bolloré.

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