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Bpm soffre in Borsa, pesa la presunta truffa dei diamanti

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L'Analisi |banche

Bpm soffre in Borsa, pesa la presunta truffa dei diamanti

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Banche in rosso a Piazza Affari, con il Banco Bpm che segna la performance peggiore del listino principale sulle notizie di un'indagine per una presunta truffa nei diamanti. Vendite anche su anche Unicredit, Bper Banca, Ubi Banca, Intesa Sanpaolo e Mps. A pesare sui titoli degli istituti di credito c'è anche l'aumento dello spread. Il differenziale tra decennale italiano e tedesco, che aveva aperto la seduta sostanzialmente stabile, ha poi preso con decisione la via del rialzo puntando ad area 275 punti.

È di martedì sera la notizia di un’indagine della procura di Milano che ha portato a sequestri per circa 750 mln di euro a carico fra l’altro di alcune banche fra cui il Banco Bpm (84,6 mln), Mps (35 mln), Unicredit (32 mln) e Intesa (11 mln) oltre che all`indagine su alcuni top manager. In particolare, tra i nomi degli indagati risulta quello del direttore generale del Banco, Maurizio Faroni, che sarebbe indagato per concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza. Nell’indagine, oltre ai vertici delle due società distributrici di pietre preziose sarebbero indagati anche altri dirigenti di Banco Bpm. L`inchiesta riguarda presunte irregolarità nella vendita di diamanti a clienti privati a prezzi superiori al valore intrinseco del bene. Il periodo a cui si riferirebbero le vendite andrebbe dal 2011 al 2016. «A quanto ci risulta - scrivono gli esperti di Equita - il Banco ha già accantonato circa 150 mln nel quarto trimestre per risarcimenti ai clienti coinvolti nella vicenda».

La Guardia di Finanza ha effettuato un sequestro preventivo da 84,6 milioni al Banco Bpm, nell'ambito delle indagini. Lo conferma l'istituto in una nota. La vicenda, sottolinea il comunicato, riguarda «l'attività di segnalazione a Idb della clientela interessata all'acquisto di diamanti nel periodo che va dal 2003 al 2016 e dunque prima della data della fusione tra Banco Popolare e Bpm». La vicenda è relativa quindi all'attività dell'ex Banco Popolare. Le indagini riguardano anche alcuni manager o ex manager del gruppo, tra cui il direttore generale Maurizio Faroni, e la stessa banca per illecito amministrativo. Banco Bpm ricorda inoltre di aver già effettuato nel bilancio 2018 «adeguati accantonamenti necessari a presidiare i rischi potenziali connessi alle vertenze e alle conseguenze di tale accadimento a tutela dei propri clienti, con i quali la banca già da mesi ha in corso la definizione di numerosi casi molti dei quali già risolti».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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