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Phillip Plein in pole position per il controllo di Cavalli

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Phillip Plein in pole position per il controllo di Cavalli

(Fotogramma)
(Fotogramma)

Lo stilista tedesco Phillip Plein firma un memorandum per rilevare il controllo della maison Roberto Cavalli. Si avvicina il riassetto azionario del gruppo della moda, dopo che a fine gennaio erano arrivate le proposte per la griffe fiorentina sul tavolo dell'azionista Clessidra e dell'advisor Rothschild.

Philipp Plein non avrebbe ancora avuto un'esclusiva, ma avrebbe firmato comunque un memorandum non solo per gli aspetti economici della sua proposta, ma anche per il progetto industriale di unione presentato. Secondo i rumors lo stilista tedesco Philipp Plein sarebbe affiancato probabilmente da un fondo: negli ambienti finanziari si parla dell'operatore londinese Blue Skye. Plein avrebbe presentato un progetto industriale basato su sinergie commerciali e distributive. L'obiettivo è creare un gruppo con marchi correlati, come Philipp Plein, Plein Sport e Billionaire Couture brands aggiunti appunto a Roberto Cavalli. Philipp plein dovrebbe, alla fine del riassetto azionario, arrivare a detenere circa il 70% di Roberto Cavalli, mentre Clessidra resterebbe con il 30 per cento. Dal punto di vista finanziario, il progetto prevederebbe un aumento di capitale di una certa entità (per oltre 50 milioni di euro).

Ma in gara restano comunque altri due concorrenti, visto che il memorandum firmato da Philipp Plein non è vincolante. Secondo i rumors restano in corsa un gruppo statunitense e, molto probabilmente, Renzo Rosso tramite Otb, già licenziataria del brand Just Cavalli fin dal 2011. Ora la tabella di marcia prevede un board di Clessidra probabilmente ai primi di marzo per dare il via libera definitivo all'accordo con Philipp Plein, che a questo punto diventa favorito, oppure con uno degli altri due competitor.

L'obiettivo sarebbe quello di portare a termine il turnarond di Cavalli già avviato dall'amministratore delegato Gian Giacomo Ferraris. Nel 2017 la maison fiorentina ha archiviato un esercizio fiscale con 152,4 milioni di euro di ricavi (-1,8% rispetto ai 155,2 milioni dell'esercizio precedente) e un ebitda negativo (-7,1 milioni), ma in recupero sull'esercizio precedente (-26,2 milioni). Tuttavia il Mol è ancora negativo e il gruppo prosegue a bruciare cassa, anche se in minor misura. Tra questo e il prossimo anno potrebbe comunque essere raggiunto il break even. I principali mercati esteri della Roberto Cavalli restano la Russia e l'Asia. Servono, dunque, capitali per lo sviluppo che il nuovo azionista dovrà iniettare.

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