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Fca, tra Marelli e dividendo tre miliardi agli azionisti

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Fca, tra Marelli e dividendo tre miliardi agli azionisti

Dopo dieci anni e alla fine di un percorso industriale che ha garantito nel 2018 un utile netto adjusted di 5 miliardi e zero debiti, Fca torna al dividendo. Il gruppo automobilistico controllato dalla Exor della famiglia Agnelli ha annunciato che distribuirà una cedola ai portatori di azioni ordinarie pari a 0,65 euro per azione, corrispondente a una distribuzione complessiva di circa un miliardo di euro. La proposta sarà portata all’assemblea degli azionisti prevista per il 12 aprile 2019 e nel caso la distribuzione di dividendo venisse approvata - spiega Fca in una nota - il calendario per entrambi i mercati di quotazione (Mta e Nyse) sarà il seguente: ex-date 23 aprile 2019, record date 24 aprile e data di pagamento 2 maggio 2019.

L’assegno di un miliardo che sarà staccato ai soci rappresenta solo un terzo della liquidità che il gruppo Fca girerà ai suoi azionisti nei prossimi mesi. La cedola ordinaria si va infatti a sommare all’extra dividendo di 2 miliardi di euro legato alla vendita per 6,2 miliardi della controllata Magneti Marelli al fondo Kkr. In tutto, dunque, fa 3 miliardi di euro tondi, parte dei quali andranno al socio di controllo Exor. La holding della famiglia Agnelli controlla, infatti, il 29% della casa automobilistica. Il che si traduce in 870 milioni di euro.

Complice l’operazione Magneti Marelli, dunque, la holding Exor è passata così all’incasso dopo un lungo periodo di rinuncia alla cedola e, soprattutto, dopo aver versato solo quattro anni fa un assegno di pari entità nelle casse di Fca. Il riferimento è al piano di rafforzamento da 4 miliardi, annunciato a fine 2014 dall’allora ceo Sergio Marchionne, nell’ambito del quale proprio Exor investì 886 milioni di dollari, poco più di 700 milioni di euro, sottoscrivendo la quota parte del prestito convertendo da 2,5 miliardi. Operazione propedeutica al successivo scorporo di Ferrari. Un impiego di liquidità importante che dunque si appresta ora a rientrare nelle casse della holding, ma che con il piano di buy back annunciato alla fine di novembre, pari a 300 milioni, ha trovato già parzialmente collocazione. In Borsa, intanto, il titolo Fca sta salendo dello 0,23%.

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