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Italgas, utili e margini in crescita. La società alza la cedola…

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risultati 2018

Italgas, utili e margini in crescita. La società alza la cedola del 12,5%

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La doppia leva dell’attenta gestione operativa e del controllo stringente dei costi consente a Italgas di mandare in archivio i risultati del 2018 con tutti gli indicatori in crescita.  La società guidata da Paolo Gallo, il cui mandato arriva a scadenza con l’approvazione di questo bilancio, chiude così l’anno con ricavi totali in crescita del 4,6%, a 1,17 miliardi di euro, Ebitda in rialzo dell’8,2%, a quota 839,5 milioni, Ebit in aumento dell’8,5% a 453,5 milioni, mentre l’utile netto segna un progresso del 7,1% e si attesta a 313,7 milioni. Forte di questi numeri, sopra le attese degli analisti, l’azienda, leader in Italia della distribuzione gas, promette perciò ai suoi azionisti una cedola di 23,4 cent, il 12,5 per cento in più di quanto garantito nel 2017,che andrà al vaglio della prossima assemblea degli azionisti, in programma il 4 aprile.

L’ad Gallo: i brillanti risultati rimarcano un percorso di crescita
«I brillanti risultati ottenuti anche nel 2018 sono il frutto della determinazione con cui sono stati perseguiti e migliorati gli obiettivi del Piano industriale e rimarcano un percorso di crescita, iniziato nel novembre 2016 con il ritorno in Borsa della Società, che ha creato valore per gli azionisti e le comunità servite», ha commentato il ceo Gallo che ha ricordato anche il lavoro sul taglio dei costi, ridotti del 3% sul 2017 e del 19% rispetto al 2016 (nel complesso 80 milioni di euro di economie). «Con le acquisizioni realizzate nell’anno - ha aggiunto il top manager - il gruppo è ulteriormente cresciuto rafforzando la presenza in aree del paese che presentano grandi potenzialità di sviluppo e dalle quali ci attendiamo, nei prossimi anni, risultati di rilievo».

La ripartizione degli investimenti 2018
Tornando ai numeri diffusi oggi, gli investimenti tecnici ammontano a 522,7 milioni (sostanzialmente in linea con il 2017), di cui 278,5 milioni riguardanti la distribuzione, 178,8 milioni il piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli di ultima generazione (considerando anche le partecipate, Italgas ne ha installati 1,8 milioni nel 2018 portando il totale a 5 milioni, in linea con l’obiettivo di piano di completare l’operazione entro i primi mesi del 2020), mentre lo sforzo rimanente (65,4 milioni) ha riguardato soprattutto investimenti immobiliari einformatici. Un tassello, quest’ultimo, che rimanda alla trasformazione digitale voluta fortemente dal management e culminata, di recente, nell’avvio della “digital factory”.

Debito e free cash flow
Infine, il debito. A fine 2018 l’asticella si è attestata a 3,8 miliardi, in aumento di 94 milioni sul dato registrato a fine 2017. La generazione di cassa operativa è stata pari a 718,7 milioni (+30,8%) e ha consentito di finanziare il flusso degli investimenti e di determinare un free cash flow prima delle operazioni di M&A di 247,4 milioni. Dopo le M&A e la distribuzione del dividendo, l’aumento dell’esposizione è stato, come detto, di 94 milioni. Al 31 dicembre, la composizione del debito di Italgas vede comunque un 85,6% di passività a tasso fisso (contro il 71,2% del 2017), mentre quelle a tasso variabile sono scese dal 28,8% del 2’17 al 14,4% dello scorso anno.

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