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Borse senza azzardi tra summit Usa-Cina e Fitch. Exploit torri Telecom

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L'Analisi |la giornata dei mercati

Borse senza azzardi tra summit Usa-Cina e Fitch. Exploit torri Telecom

Andamento titoli
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L'attesa per il summit Trump-Liu He e per il responso di Fitch sul rating italiano non impedisce alle Borse europee, supportate anche dalle performance di Wall Street, di chiudere in rialzo una settimana complessivamente positiva per gli indici azionari. Piazza Affari ha guadagnato però un limitato 0,26% nel FTSE MIB (+0,2% nell'intera ottava), mentre Francoforte - nonostante il Pil tedesco a crescita zero nel IV trimestre e l'indice Ifo sulla fiducia delle imprese in discesa a febbraio - e Parigi sono salite con ritmi appena più convincenti. Mentre lo spread in allargamento a 276 punti, più per gli acquisti sul Bund tedesco (a 0,10% il rendimento 10 anni) che per la discesa dei BTp, ha lasciato piuttosto freddi i bancari (+1,3% la sola Bper), la protagonista di giornata è stata Telecom Italia (+1,6%) soprattutto grazie all'alleanza su torri e 5G con Vodafone che ha messo le ali alla controllata Inwit (+14%). Denaro anche sulle Telecom It Rsp (+4,7%) con il ceo Gubitosi favorevole alla conversione in titoli ordinari.

Wall Street bene, crollo di Kraft
Crollo sulla Borsa Usa per Kraft Heinz. Il colosso alimentare ha annunciato ieri a mercati Usa ormai chiusi svalutazioni di alcuni dei suoi marchi migliori per 15,4 miliardi di dollari, cosa che ha comportato una perdita netta di 12,6 miliardi di dollari, 0 10,34 dollari ad azione, nel quarto trimestre. Il tonfo del titolo - alimentato anche dal fatto che la Sec ha aperto un'inchiesta - sta costando caro alla Berkshire Hathaway di Warren Buffett, che controlla il gruppo insieme alla brasiliana 3G Capital. Uno dei maggiori investimenti della conglomerata americana sta costando al suo "Oracolo di Omaha" una perdita di oltre 3 miliardi di dollari. La seduta di Wall Street è comunque positiva con acquisti su Intel, Cisco e Pfizer sul Dow Jones.

A Piazza Affari recuperano Prysmian e Juventus
Riscatto parziale per Prysmian (+2,9%) e Juventus (+2,2%) che ieri, con i tonfi seguiti rispettivamente ai nuovi problemi per Western Link e alla sconfitta di Champions League, avevano pesato sull'indice milanese. Bene Cnh Industrial (+1,1%) dopo i dati Acea (+6%) sulle immatricolazioni di veicoli commerciali a gennaio in Europa. Bene anche Italgas(+1,3%) grazie ai conti 2018. Al palo Fca (+0,1%): il dividendo ordinario e' sopra le attese ma i broker aspettano quello straordinario legato alla cessione di Marelli. Piatta anche Exor, la "cassaforte" della famiglia Agnelli, penalizzata dai risultati di PartnerRe. Il gruppo delle riassicurazioni, controllato da Exor, ha chiuso in perdita il quarto trimestre e l'intero 2018 soprattutto a causa dei costi straordinari (282 milioni di dollari nel trimestre e 386 milioni nell'anno) collegati a catastrofi naturali negli Stati Uniti, come l'uragano Michael
e gli incendi in California.

In Europa denaro su minerari e tech
In discesa, Atlantia (-1,6%) e Pirelli & C(-1,4%). Ancora male Tenaris(-1,2%) dopo i conti del IV trimestre. Tra le banche la più penalizzata è stata Banco Bpm (-1%). Direzione diversa per Unipol (+0,5%) e Unipolsai(-0,6%): Mediobanca Securities ha riavviato la copertura sui due titoli bolognesi mostrando però preferenza per la holding ("outperform" e target a 5 euro da parte del broker). Fuori dal Ftse Mib, da segnalare il +4,1% di Coima Res che ha riportato utili in aumento del 60% a 46,3 milioni nel 2018, incrementando anche il dividendo per azione a 0,30 euro. A livello europeo, gli acquisti hanno premiato i minerari e i tecnologici mentre ha sofferto il comparto alimentare visto l'effetto contagio sui titoli innescato dal crollo a Wall Street di Kraft Heinz.

Andamento dello spread Btp / Bund

Spread chiude in salita a 276 punti
Chiude la settimana in rialzo lo spread BTp/Bund che torna ad avvicinarsi a quota 280 punti base. Il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark dicembre 2028 (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco ha terminato la giornata a 276 punti base, rispetto ai 270 punti della chiusura di ieri. In rialzo anche il rendimento del decennale italiano che risale al 2,86% (2,83% ieri in chiusura).

Valutario poco mosso, petrolio risale
Seduta senza particolari emozioni per quanto riguarda il mercato valutario, con l’euro/dollaro che continua ad oscillare intorno 1,1350. Debolezza per il real brasiliano in scia all’allungamento delle attese riguardo l’implementazione della riforma pensionistica, mentre si sta apprezzando il rand dopo che Moody’s ha confermato la credibilità fiscale del paese nonostante l’aumento del tetto sulla spesa pubblica. Euro/dollaro a 1,1339 (1,1336 venerdì). Euro/yen a 125,56
(125,49). Dollaro/yen a 110,74 (110,70).Per quanto riguarda le commodity, petrolio sale a 57,4 dollari al barile a New York e a 67,3 dollari al barile nel Brent di Londra. Prese di profitto invece sui preziosi, con vendite su oro, argento e palladio. Tra gli industriali, pausa nella corsa del rame dopo sei rialzi consecutivi, bene l’alluminio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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