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Volkswagen, un buon 2019 a dispetto di mercati e Trump. Su il dividendo…

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primo carmaker mondiale

Volkswagen, un buon 2019 a dispetto di mercati e Trump. Su il dividendo per le privilegiate

Il ceo di Volkswagen, Herbert Diess (Ap)
Il ceo di Volkswagen, Herbert Diess (Ap)

Volkswagen tiene testa ai forti venti contrari sui mercati globali e stima di di poter crescere anche nel 2019 sul fronte dei ricavi, tenendo sul versante dei margini. Il 2018 è stato segnato da un calo delle vendite in Cina e nei principali mercati occidentali, dagli Stati Uniti all’Europa. Ma anche i test di omologazione europei con i nuovi sistemi di rilevamento delle emissioni (Wltp), in vigore da settembre, hanno lasciato il segno. E per l’anno cominciato da quasi due mesi non si preannunciano tempi migliori, vista la minaccia che gli Stati Uniti possano imporre dazi del 25%. Solo quest’ultima eventualità potrebbe costare al primo costruttore mondiale di automobili (davanti alla giapponese Toyota) qualcosa come 2,5 miliardi di euro in termini di mancati profitti, nello scenario peggiore.

«I venti contrari sui mercati-chiave sono attesi in rafforzamento», ha avvisato il ceo del gruppo di Wolfsburg, Herbert Diess, al timone da quasi un anno. Nonostante questo Volkswagen conta di poter spingere la crescita dei ricavi oltre il 5% mentre il margine operativo è atteso fra il 6,5 e il 7,5%, in linea, quindi con quello di quest’anno, 7,3%, in leggero calo dal 7,4% dell’anno precedente. «Sarà molto importante che Volkswagen possa mostrare dei progressi nel corso del 2019», ha scritto in una nota l’analista di Evercore Isi, Arndt Ellinghorst. Anche perché il gruppo guidato da Diess può vantare «una migliore efficienza e potenziale sul cash flow di qualsiasi altro concorrente su scala globale».

Il gruppo tedesco, intanto, ha diffuso i dati preliminari del 2018 in vista di quelli definitivi, attesi il 12 marzo. I ricavi sono risultati in crescita di quasi il 3% a 235,8 miliardi di euro. Il risultato operativo, esclusi i costi per lo scandalo dieselgate, è rimasto pressoché stabile a 17,1 miliardi di euro, contro i 17 miliardi del 2017. Esclusi gli oneri non ricorrenti legati al dieselgate (che nel 2018 sono ammontati a 3,2 miliardi di euro) l’utile operativo ammonta a 13,9 miliardi di euro (+0,7%). Anche nel 2017 Vw aveva affrontato spese non ricorrenti dovute allo scandalo emissioni dei motori diesel.

Il dividendo per le azioni privilegiate che sarà proposto all’assemblea dei soci è di 4,86 euro per azione, in crescita dai 3,96 euro dell'anno prima.

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