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Parmalat, il Tar del Lazio blocca il delisting sul filo di lana

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ricorso di citigroup

Parmalat, il Tar del Lazio blocca il delisting sul filo di lana

L'addio di Parmalat a Piazza Affari salta a un passo dal traguardo. Nell'ultimo giorno per il delisting del gruppo alimentare italiano da parte dei francesi di Lactalis, cade la tegola di Citigroup che blocca l'intero piano di Emmanuel Besnier, il potente signore del latte europeo e padrone di Parmalat. Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, la banca d'affari americana Citigroup ha fatto un ricorso al Tar per bloccare il delisting: le azioni ancora in circolazione avrebbero potuto essere consegnate solo entro la giornata. Il Tar del Lazio ha accolto le ragioni della banca americana e ha “congelato” il delisting. Citi aveva presentato un ricorso d'urgenza proprio in vista della scadenza.

Dunque mentre Besnier, che già ha in mano l'87% di Parmalat, si preparava a brindare al successo, l’operazione subisce l'ennesimo stop, dopo che già tre anni fa un altro tentativo di delisting del gruppo fondato da Calisto Tanzi era naufragato. Ieri sera, Citi, assistita dallo studio legale Clifford Chance, ha depositato un ricorso di sospensiva d'urgenza contro le delibere Consob e di Borsa Italiana del 16 e 31 gennaio, ossia quelle che hanno dato il via libera alla procedura di delisting della società.

Citi ha in corso un procedimento giudiziario per ottenere da Parmalat un maxi-risarcimento da 345 milioni di euro che Parmalat dovrebbe liquidare emettendo nuove azioni in favore della banca americana.

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