Finanza & Mercati

Sky-Mediaset, su Premium nodo Agcom La trattativa si allarga alla…

  • Abbonati
  • Accedi
televisione

Sky-Mediaset, su Premium nodo Agcom La trattativa si allarga alla Champions

A far scattare l’allarme è stata una frase, contenuta in uno degli atti con cui Agcom ha dato il proprio via libera all’operazione di vendita, da parte di Mediaset a Sky, di R2: la società che contiene la piattaforma del digitale terrestre su cui gira Premium.

Una frase che, a quanto risulta a Il Sole 24 Ore, è all’origine di qualche inaspettata tensione fra le parti: lato Sky si è fatto notare che potrebbe rappresentare un “condizionamento”; lato Mediaset si è risposto che il problema formalmente non sussiste perché quella di Agcom è una posizione che può essere considerata di prammatica.

No comment da parte delle società anche se la sensazione che si vuol far trasparire è che la questione sia un problema superabile considerata la determinazione di entrambe le parti ad andare avanti verso la chiusura definitiva dell’operazione che ora necessita solo dell’avallo definitivo da parte dell’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del resto sta per esprimersi. E sarà un passaggio dirimente visto che solo se incondizionato dovrà essere accettato da parte di Sky. Altrimenti nessun obbligo e la piattaforma – già passata con closing da Mediaset a Sky all’interno di un accordo,siglato il 30 marzo 2018, che fra le varie cose ha portato Sky ad avviare, ospitata sulla piattaforma Premium, la sua offerta sul digitale terrestre – rischia di tornare a Mediaset. Il tutto però con la spada di Damocle di una chiusura con relative conseguenze anche per gli oltre 100 lavoratori occupati. Senza contare, poi, il fatto che la cessione, a quanto si è potuto leggere nella relazione di accompagnamento agli ultimi conti trimestrali di Mediaset, è avvenuta a un controvalore di 22,9 milioni di euro, cui si devono sommare i 60-70 milioni di impatto positivo annuo stimati sull’ebit del Biscione.

Il responso dell’Antitrust dovrebbe arrivare entro il 15 marzo. In attesa di questo step è però il parere dell’Agcom ad aver portato le parti a qualche tensione in un passaggio che legherebbe l’operazione ai risultati di un’indagine complessiva sui servizi media audiovisivi. Dalla stessa Agcom sarebbero comunque arrivare indicazioni volte a considerare questa come una formula di prammatica stemperando un po’ le tensioni.

Intanto però, mentre a questo punto si attende l’Antitrust, fra Sky e Mediaset ci sarebbero comunque stati contatti nei giorni scorsi sulla questione Champions. I diritti per il triennio 2018-21 sono di Sky e Rai ha la sublicenza per il chiaro per questa stagione. Anche per le prossime due Rai ha deciso di esercitare l’opzione di acquisto, ma come anticipato dal Sole 24 Ore del 30 gennaio, Sky ha messo in discussione l’accordo puntando il ragionamento sul fatto che – visto che l’accordo fra le due società era stato raggiunto prima che si attribuissero i diritti della Serie A, cosa avvenuta a giugno – il diritto d’opzione era condizionato al fatto che per i campionati 2018-21 la media company di Comcast avesse diritti pari al triennio precedente. Cosa che secondo Sky non si è verificata (viste le 3 partite a settimana finite a Dazn). Nella partita, come prevedibile, si sono innestati i contatti fra Sky e una Mediaset che potrebbe approfittare del dissidio Sky-Rai.

© Riproduzione riservata