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Borse appese a Brexit, Londra sale. A Piazza Affari affonda Telecom

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Borse appese a Brexit, Londra sale. A Piazza Affari affonda Telecom

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Listini europei nervosi che chiudono contrastati in attesa del voto di stasera, considerato cruciale, sulla Brexit con il listino della City che chiude comunque in rialzo. Piazza Affari registra -0,03% con Telecom Italia che è affondata del 5,9% con volumi sostenuti: il gruppo tlc paga la seduta difficile per tutto il settore in Europa ma soprattutto i continui scontri tra soci in attesa dell'assemblea di fine mese. In calo anche la Juventus Fc, che cede il 2,7% a poche ore dal ritorno degli ottavi di finale di Champions, in cui è chiamata a rimontare due gol all'Atletico Madrid. Negativa Salvatore Ferragamo(-2%) che diffonde oggi i conti 2018 mentre tra i titoli più brillanti spiccano Buzzi Unicem(+1,7%), Recordati (+1,9%) e Campari (+1,8%). Fuori dal listino principale Tod's (-3,2%) paga il deludente bilancio 2018, che ha visto utili e ricavi in calo; in rialzo invece Maire Tecnimont, che ha recuperato l'1,1% dopo essersi aggiudicata nuove commesse per 360 milioni di dollari. Sul mercato valutario l'euro si rafforza sulla sterlina in una seduta valutaria molto vivace legata ovviamente alla Brexit: dopo un'apertura poco sopra 0,85, la moneta unica ha chiuso a 0,863 sterline guadagnando oltre l'1% (toccando intraday anche 0,865). L'euro passa di mano anche a 1,127 dollari (1,1228 ieri sera) e a 125,56 yen (124,82), con il dollaro che vale 111,37 yen (111,21). Recupera terreno il greggio con il Wti a quota 57,2 dollari (+0,8%). Lo spread ha chiuso a quota 247 punti base.

Brexit, per procuratore generale Uk restano i rischi legali, sterlina giù
Il «rischio legale» del backstop resta «invariato» nel caso in cui ci siano «differenze intrattabili» tra Regno Unito e Unione europea. Il procuratore generale Geoffrey Cox avverte che l'accordo sul divorzio riveduto con l'Ue non ha dato al Paese i mezzi legali per uscire unilateralmente dal cosiddetto accordo di «backstop» se sorgeranno «differenze intrattabili». Per il procuratore generale del Regno Unito le modifiche all'accordo sulla Brexit «riducono ma non eliminano» i rischi per il Paese. Un parere, quello di Cox, cruciale per conquistare i parlamentari euroscettici nel partito Conservatore del primo ministro Theresa May che aveva parlato di «garanzie legali» ottenute dall'Ue sufficienti per ottenere il via libera all'accordo, oggi al voto del Parlamento.

Andamento dello spread Btp / Bund

Attenzione per Cir e Cofide dopo annuncio fusione
A Piazza Affari, intanto, tra i titoli occhi puntati su Cir e Cofide Ord dopo l'annuncio di una riorganizzazione societaria: una fusione per incorporazione. La nuova holding si chiamerà Cir e «confermerà la focalizzazione sulle attività industriali», ha precisato il presidente del gruppo, Rodolfo De Benedetti, sottolineando che «con l'ad Monica Mondardini proseguirà il percorso di creazione di valore per tutti i soci». Il rapporto di cambio fissato è in 2,01 azioni Cofide per ogni azione Cir: per servire il concambio Cofide procederà a un aumento di capitale per massimi 281,36 milioni di euro e la Fratelli De Benedetti, sulla base delle attuali partecipazioni, deterrebbe il 29,8% del capitale ordinario e il 44,8% del capitale votante della nuova Cir. Per gli analisti di Equita sim il concambio «è ragionevole» con un «leggerissimo premio a Cofide». Inoltre, si prevede che le assemblee straordinarie dei soci per l'ok al progetto di fusione, per il quale non sarà previsto alcun diritto di recesso, possano tenersi entro il 30 giugno prossimo.

Forti vendite su Telecom e Salvatore Ferragamo
Tra i titoli del Ftse Mib domina la volatilità: spiccano le vendite su Telecom Italia, scesa in fondo al segmento principale, quando non si calma lo scontro tra gli azionisti Vivendi ed Elliott. In rosso anche Salvatore Ferragamo, in attesa dei conti 2018, eJuventus Fc, che questa sera si gioca la permanenza in Champions League, con i finanziari che stanno avendo un andamento contrastato. Dopo il buon avvio, hanno perso slancio Fiat Chrysler Automobiles, Cnh Industriale Ferrari. Le controllate di Exor ieri pomeriggio hanno firmato con i sindacati il rinnovo del contratto al 2022 per i circa 87mila dipendenti che hanno in Italia. L'intesa prevede un aumento del salario del 2% annuo e una serie di aggiornamenti in tema di welfare, formazione e organizzazione del lavoro.

Il cambio euro / sterlina

Tod's in rosso dopo i conti 2018 ma sopra i minimi
Debole Tod's all'indomani dei risultati 2018. Il gruppo ieri ha reso noto di aver chiuso il 2018 con utile in calo a 47,1 milioni rispetto ai 71 milioni dell'esercizio precedente (-33%). I ricavi sono stati pari a 940,5 milioni a cambi correnti (-2,4%) e a 958,3 milioni a cambi costanti (-0,5%). Il cda ha deciso di proporre un dividendo per azione pari a 1 euro, contro 1,4 euro dell'anno precedente, che corrisponde a un pay-out sull’utile netto del gruppo del 70,2%, in aumento rispetto al valore dello scorso anno (65,2%). Gli analisti di Equita Sim fanno notare che l'ebitda 2018 del gruppo è stato «ben sotto le attese» e che «l'Outlook 2019 non del tutto rassicurante»: per quanto il target sui ricavi sia considerato «fattibile», non vale lo stesso per l'ebitda, le cui previsioni la sim milanese ha tagliato. Il giudizio viene quindi abbassato a "reduce" con target di prezzo a 35 euro.

BoT: assegnati annuali per 6,5 mld, rendimento cala a 0,06%
Il ministero dell'Economia ha collocato in asta BoT annuali scadenza 13 marzo 2020 per 6,5 miliardi di euro, con un rendimento medio ponderato in calo di 12 punti base allo 0,06 per cento. Non molto sostenuta la domanda, pari a 9,783 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,51. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 14 marzo.

Nikkei guadagna l'1,79% incoraggiata da Wall Street e accordi Brexit
Seduta positiva per la Borsa di Tokyo incoraggiata dalla ripresa degli indici di Wall Street e dalla debolezza dello yen insieme ai segnali distensivi sulla Brexit con l'annuncio del primo ministro britannico Theresa May di garanzie «legalmente vincolanti»dell'accordo con l'Ue sulla Brexit, a poche ore dal voto in Parlamento. Al termine delle contrattazioni l'indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato l'1,79% aumentando di 378,60 punti a 21.503,69 punti e il più ampio indice Topix ha registrato un progresso dell'1,52% a 1.605,48 punti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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