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L'Analisi |calcio & finanza

A Piazza Affari è Juve-mania, boom di acquisti dopo rimonta in Champions

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Seduta boom per la Juventus a Piazza Affari dopo la rimonta sull'Atletico Madrid, che le ha permesso il passaggio ai quarti di finale di Champions League. Il titolo, dopo non essere riuscito a fare prezzo, ha esordito con un rialzo addirittura superiore al 20% a ridosso di quota 1,5 euro, per poi chiudere in progresso del 17,42% a 1,436 euro. Sostenuti i volumi scambiati: oltre 90 milioni di pezzi, ciò significa che è passato di mano l'8,9% circa del capitale. Dando uno sguardo al grafico di Borsa delle ultime sedute si scopre che, in sostanza, oggi il titolo si è riportato sui livelli del 20 febbraio, cioè alla vigilia dell'andata degli ottavi di finale, quando perse 2-0 in casa dell'Atletico Madrid crollando a Piazza Affari il giorno successivo dell'11%. Col balzo di oggi, invece , il club recupera oltre 200 milioni di capitalizzazione con il valore complessivo di Borsa che si porta oltre 1,42 miliardi.

Ieri sera, il club bianconero ha battuto gli spagnoli per 3-0 (con tripletta di Cristiano Ronaldo) mettendo a segno un'impresa sportiva destinata a diventare uno spartiacque: apre infatti nuovi scenari per il resto della stagione, in cui ora l'obiettivo - con lo scudetto ormai a un passo - è la vittoria della Champions League. Non è un caso che , secondo i bookmaker, la Juve sia diventata la seconda favorita della coppa dalle grandi orecchie dopo il Manchester City di Guardiola e al pari del Barcellona.

Dalla Champions già garantiti oltre 90 mln
Questa prospettiva, in Borsa, è premiata per i ricavi supplementari legati all'avanzata nella competizione: si stima che, dalla partecipazione a quella che un tempo si chiamava Coppa di Campioni, la Juventus abbia già incassato oltre 80 milioni senza considerare i ricavi da stadio (in semestrale erano indicati quasi 69 milioni che non tenevano conto del bonus legato alla partecipazione agli ottavi di finale). Il passaggio ai quarti di finale vale altri 10,5 milioni di premio più i ricavi da botteghino: ieri è stato stabilito il record di incasso con 5,5 milioni. Dunque, si può dire che l'impresa contro l'Atletico Madrid ha fruttato ricavi per almeno 16 milioni in più. Considerando la mancata qualificazione della Roma - che influisce sui meccanismi del market pooling - gli incassi del club torinese legati alla Champions 2018/2019 sono già così saliti a 94 milioni circa. In caso di vittoria finale arriverebbe addirittura a 126 milioni (sempre escludendo il botteghino): così batterebbe il record storico di ricavi da Champions realizzato dalla stessa Juventus nel 2016/2017, con 110 milioni circa, nonostante la sconfitta in finale contro il Real Madrid.

Nel primo semestre un utile di 7,5 milioni

La Juventus ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2018-2019 (allo scorso 31 dicembre) con un utile di 7,5 milioni (dai 43,3 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente) . I ricavi sono saliti del 13% a 330 milioni e i costi operativi del 27% a 227 milioni. "L’esercizio 2018-2019, attualmente previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall’andamento dei risultati sportivi ed in particolare della Uefa Champions League", aveva precisato la società. L'indebitamento finanziario netto, al 31 dicembre, risultava in aumento a 384 milioni dai 310 milioni circa di sei mesi prima. A metà febbraio, la Juventus ha anche emesso un bond da 175 milioni destinato a rifinanziare il debito.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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