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Servizio |la giornata dei mercati

A Piazza Affari un lunedì all'insegna delle banche. Spread ai minimi da 6 mesi

Andamento titoli
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Lunedì all'insegna dei bancari sulle piazze azionarie europee: l'avvio ufficiale del negoziato tra Commerzbank e Deutsche Bank per studiare l'aggregazione tra i due istituti e lo scampato rischio su Moody's, che non ha rivisto il giudizio sul rating sovrano italiano, hanno favorito una seduta di rialzo per il settore del credito e, di conseguenza, per gli indici più influenzati dalle banche. Piazza Affari è stata la migliore dell'eurozona guadagnando lo 0,9% nel FTSE MIB. Francoforte, nonostante gli acquisti sulle due banche al centro del risiko, ha pagato i cali di Infineon, Adidas e Lufthsansa chiudendo in rosso. A Milano, esordio da prima della classe per Hera (+4,7%), che ha preso il posto di Brembo nel paniere delle big, e ancora progressi per Leonardo - Finmeccanica (+2,7% oggi e +18% circa dai conti 2018). Tra gli istituti - che hanno approfittato di uno spread in discesa a 234 punti e di rendimenti dei BTp in calo -Banco Bpm (+4,7%) e Unicredit (+2,7%) sono state le migliori. Male Stmicroelectron (-2,5% complice il dietrofront generalizzato sul settore tech e lo stacco di un dividendo parziale) e Salvatore Ferragamo (-212%) dopo il ko di Prada a Hong Kong (-11%). Nel resto d'Europa Londra (+1%) è stata spinta da Sainsbury e dai minerari dopo i guai che stanno interessando in Brasile il colosso del ferro Vale. Ma la spinta alle azioni britanniche è arrivata anche dalla nuova correzione della sterlina.

Andamento dello spread Btp / Bund

Wall Street: chiusura in rialzo con Amazon e Apple, giù Boeing e Facebook
La seduta a Wall Street è finita in rialzo con gli indici intorno ai massimi intraday. Nonostante il freno di Boeing (-1,8%), il Dow Jones Industrial Average è riuscito a risollevarsi mettendo a segno la quarta giornata di fila in aumento grazie alla spinta di Apple. Anche Amazon ha corso mentre Facebook ha perso quota (-3,3% a 160,47 dollari) a causa della bocciatura degli analisti di Needham a “tenere” da “comprare” con target price a 170 dollari. Boeing ha continuato a soffrire per via dell'incidente aereo mortale avvenuto due domenica fa in Etiopia. Anche le autorità francesi hanno riscontrato somiglianze con l'incidente avvenuto lo scorso ottobre al largo dell'Indonesia e riguardante lo stesso jet. Da domani i fari si spostano sulla Fed, che inizierà la sua riunione. Mercoledì è dato per scontato l'annuncio di tassi fermi. Il Dow è salito dello 0,25% a quota 25.914. L'S&P 500 è salito dello 0,37% a quota 2.832. Il Nasdaq ha aggiunto lo 0,34% a 7.714,48. Un euro compra 1,1344 dollari .

Occhi puntati su trattative Usa-Cina e mosse della Fed
Gli investitori continuano a interrogarsi sul futuro del commercio internazionale, dopo che indiscrezioni di stampa hanno indicato che l’incontro tra il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jiping, inizialmente previsto a marzo, poi ad aprile, potrebbe essere alla fine organizzato nel mese di giugno. Del resto, anche se sia la Cina, sia gli Stati Uniti hanno parlato di passi avanti nei negoziati, le posizioni sembrano ancora distanti. In Europa rimane da sciogliere il nodo sulla Brexit: mercoledì potrebbe esprimersi di nuovo il Parlamento inglese sull’accordo raggiunto dalla premier Theresa May, ma il condizionale è d'obbligo visto che alla fine potrebbe saltare il voto. Lo stesso giorno, per altro, la Federal Reserve annuncerà le proprie decisioni di politica monetaria, anche se per la maggior parte degli esperti l’istituto Usa dovrebbe confermare lo status quo. Giovedì, inoltre, è in calendario anche la riunione della Banca centrale di Oltremanica

Hera in rialzo nel giorno del passaggio sul Ftse Mib al posto di Brembo
Le azioni di Hera festeggiano il passaggio sul Ftse Mib con un progresso del 4,7%. I titoli della multiutiliy hanno sostituito le azioni di Brembo, che sono passate nel Ftse Mid Cap e che sono oggi colpite dalle vendite dopo il rialzo di venerdì scorso. Nel paniere delle società a media capitalizzazione sono entrate anche Nice e le Sesa , al posto di Cembre e Ovs .

Mediaset: aria di alleanze, giù SaliniImpregilo
Fuori dal paniere principale, Mediaset ha corso solo in mattinata sull'onda delle parole del numero uno del gruppo, Pier Silvio Berlusconi, a proposito dell'urgenza di una alleanza internazionale per il gruppo della tv. Salini Impregilo ha chiuso a -3,08%, dopo i conti 2018, archiviati con un utile in rialzo del 68% a 180 milioni e ricavi stabili a 6 miliardi. Il ceo Pietro Salini ha inoltre ribadito che la società «sulla scorta della solidità dei conti 2018, è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e la propria forza per creare un soggetto italiano in grado di competere a livello internazionale».

Rcs torna al dividendo dopo 10 anni, azioni ai massimi dal 2014
Rcs Mediagroup ritorna a pagare i dividendi e le azioni in Borsa hanno risposto toccando i massimi dal giugno 2014 (poi +0,7% in chiusura). Il cda di Rcs ha approvato i conti consolidati al 2018 che vedono ricavi consolidati a 975,6 milioni (+9%), un Ebitda di 155,3 milioni (+12,3%) e un risultato netto positivo di 85,2 milioni, in aumento del 20% sul 2017, in cui c'era stata una plusvalenza positiva di 14,9 milioni. L'indebitamento finanziario netto è pari a 187,6 milioni. Il cda ha proposto di deliberare la distribuzione di un dividendo di 0,06 euro per azione segnando il ritorno alla remunerazione dei soci con una cedola dopo 10 anni.

Il cambio euro / dollaro

Eurotech, balzo grazie a conti 2018 e prospettive su 2019
Seduta positiva per Eurotech a Piazza Affari, dove i titoli della società sono stati premiati sulla scia della pubblicazione dei conti 2018 e delle indicazioni fornite dall'a.d. Roberto Siagri. Le quotazioni sono salite del 3,82% a 3,94 euro con volumi pari a 1,7 milioni di pezzi passati di mano a fronte di una media giornaliera di 365mila unita' nell'ultimo mese. Venerdi' Eurotech ha reso noto di aver chiuso l'esercizio 2018 con un utile di 5,68 milioni, a frotne di una perdita di 4,7 milioni un anno prima. I ricavi sono saliti a 79 milioni (+31,5%), il primo margine a 37,6 milioni (da 29), l'ebitda a 8,1 milioni (da 1,7) e l'ebit a 5,6 milioni (da -4,6). In una lettera gli azionisti, Siagri ha inoltre sottolineato che «l'anno si è concluso con una crescita importante degli ordinativi, cosi' come era già successo nel 2017. A fine 2018 - ha spiegato - il portafoglio ordini per il 2019 mostra un incremento del 55% rispetto agli ordini esistenti a fine 2017 per il 2018 ».«Questo dato - ha aggiunto - contiene due buone notizie: possiamo puntare a crescere in doppia cifra anche nel 2019 e abbiamo più visibilità rispetto al passato sull'andamento a medio termine del nostro business».

Sterlina debole. Petrolio si rafforza
Sterlina ancora penalizzata in attesa di novità Sul mercato valutario, la sterlina è stata penalizzata tornando a 0,8567 per un euro (da 0,8521 di venerdì) e a 1,3228 dollari. La debolezza si è accentuata nel finale dopo che lo speaker della Camera dei comuni ha precisato che il Governo May non potrà sottoporre al voto per la terza volta un quesito sulla Brexit già respinto. Stabile l'euro a 1,1135 dollari(1,1326 venerdì sera). Petrolio in rafforzamento a 58,98 dollari al barile nel Wti aprile e a 67,4 dollari al barile nel Brent maggio. Il cartello dei Paesi Opec e gli altri grandi produttori hanno deciso di far slittare a fine giugno le decisioni sui livelli produttivi. Lo ha indicato il comitato tecnico dell'alleanza dopo un incontro a Baku in Azerbajan, occasione per l'Arabia Saudita, leader dell'Opec, e la Russia, uno dei principali Paesi alleati per verificare come la coalizione di 24 nazioni stia rispettando l'accordo di dicembre per ridurre la produzione a 1,2 milioni di barili al giorno. Ci sarebbe consenso tra gli alleati a proseguire ma le incertezze sul Venezuela e le sanzioni all'Iran rendono difficile decidere prima di maggio o giugno.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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