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Jeans Levi’s, esordio boom a Wall Street: +32% a…

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debutto a new york

Jeans Levi’s, esordio boom a Wall Street: +32% a 22,2 dollari

(Reuters)
(Reuters)

I jeans Levi's sbarcano a Wall Street e volano, aprendo a 22,22 dollari per azione, sopra i 17 dollari fissati nell’ipo, un aumento del 32 per cento. Per il produttore di jeans si tratta di un ritorno a Wall Street dopo quello del 1971, a cui seguì un delisting nel 1984. L’azienda puntava a una valutazione di circa 5,8 miliardi di dollari, ora nettamente superata e stando ai valori dei primi scambi vicina ai 9 miliardi.

Gran parte dei 623 milioni di dollari ricavati dalla società per la vendita sul mercato di 36,7 milioni di azioni andrà ai discendenti del fondatore Levi Strauss, che manterranno il controllo del gruppo. Gli altri 142 milioni saranno usati a fini aziendali tradizionali come la copertura di spese operative e spese per capitale ma anche per acquisizioni e investimenti strategici. Levi Strauss ha fatto domanda di quotazione al New York Stock Exchange con simbolo «LEVI».

La storia della società risale al 1853 quando Levi Strauss si trasferì in California dalla Baviera (Germania) per aprire un negozio di tessuti legato alla famiglia. Due decenni dopo, si unì con uno dei suoi clienti lanciando l'idea di usare dei rivetti (una sorta di bottoncini) per creare un paio di pantaloni pensati per durare a lungo. Fu così che nacque l'azienda che sostiene di avere prodotto il primo paio di blue jeans. La controllata giapponese Levi Strauss K.K. è quotata a Tokyo (Giappone). Di conseguenza l'azienda pubblica le sue trimestrali presso l'americana Securities and Exchange Commission.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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