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EssilorLuxottica, la crisi costa cara in Borsa. I francesi: accuse…

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EssilorLuxottica, la crisi costa cara in Borsa. I francesi: accuse false da Del Vecchio

(Afp)
(Afp)

La crisi del matrimonio EssilorLuxottica “costa” caro alle azioni del colosso degli occhiali. Il giorno dopo il duro comunicato diffuso da Delfin, la holding di Leonardo Del Vecchio, che ha accusato il fronte francese di aver violato i patti di governance, il titolo del gigante dell'occhialeria è stato colpito da vendite massicce, amplificate nel tardo pomeriggio dalla dura risposta del vicepresidente Hubert Sagnieres. Il manager francese ha dichiarato che quelle fatte dalla holding di Del Vecchio sono «accuse serie e false». «Questo approccio, che è contrario all'interesse del gruppo, è deleterio per l'azienda e per i sui azionisti», ha aggiunto il vicepresidente in uno statement.

Secondo Sagnieres, Del Vecchio «vuole cambiare l'equilibrio dei poteri definito negli accordi per l'integrazione» tra il gruppo di lenti francese e il produttore italiano di occhiali. Al punto che, secondo il manager, le azioni di Del Vecchio «riflettono il tentativo di fatto di prendere il controllo del nuovo gruppo, senza alcun premio offerto agli azionisti».

Proprio l'alzarsi del livello dello scontro tra le due anime del gruppo EssilorLuxottica ha fatto precipitare il titolo alla Borsa di Parigi con perdite del 6,5% a 98,18 euro. Non si tratta solo del minimo toccato dalla fusione ma anche di livelli che la società pre-integrazione non vedeva da due anni e mezzo. La situazione di stallo in cui è precipitato il gruppo preoccupa il mercato sotto diversi punti di vista.

Intanto, in ballo ci sono sinergie stimate tra i 420 milioni e i 600 milioni che, evidentemente, con un assetto al vertice ingessato, sono più complicate da realizzare.

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