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I videogame di Google fanno volare Amd in Borsa. Giù Nintendo e Sony

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I giochi in streaming di Big G

I videogame di Google fanno volare Amd in Borsa. Giù Nintendo e Sony

NEW YORK – DAL NOSTRO CORRISPONDENTE. Google martedì, dalla Conferenza degli sviluppatori a San Francisco, ha annunciato il suo piano per entrare nei videogiochi, settore da 140 miliardi di dollari dominato da Sony e Microsoft. Big G ha lanciato la sua idea rivoluzionaria del suo nuovo servizio di gaming in streaming, chiamato Stadia, che permetterà agli utenti di giocare attraverso il cloud di Mountain View e il browser Chrome e da YouTube con videogame di alta qualità senza la necessità di dover acquistare console o computer. “Sarà la piattaforma di video giochi per tutti”, questo il messaggio del ceo di Google Sundar Pichai. Basterà, mentre si guarda un videogioco su YouTube, ad esempio - operazione che ogni giorno nel mondo fanno circa 200 milioni di persone, come hanno ricordato gli esperti di Google - premere il bottone “Play now” e dal video si entrerà direttamente, entro cinque secondi, nel videogioco con una esperienza immersiva e diretta, giocando con la tastiera di un normale pc o di uno smartphone o collegati con una tv, oppure con il mouse o, per i più appassionati, con un controller bianco che verrà prodotto da Google, simile nel design a quello della Playstation, almeno alla prima impressione.

Finora gli appassionati di videogiochi dovevano acquistare i giochi fisici sui Cd o aspettare, spesso anche delle ore, per il download completo una volta acquistati online prima di poter giocare, con la necessità di avere degli speciali hardware per far girare i giochi più complessi. La versione di Google in arrivo, secondo quanto detto a San Francisco, permetterà di giocare con i videogame della piattaforma Stadia tutti a elevata qualità anche da pc low-powered, a patto che ci sia una connessione internet. Una rivoluzione, insomma, che rischia di far finire in un cassetto le console.

Google ha detto che la piattaforma farà girare i giochi con una risoluzione di 4k a 60 frame al secondo, ma in futuro sarà capace di far girare anche i giochi con una risoluzione a 8K. Quasi nessuno possiede ancora le tv a 8K e solo le ultime versioni delle console di Sony e Microsoft supportano i giochi con una risoluzione di 4K.

L'annuncio di Google della rivoluzione in arrivo nel gaming ha avuto un primo effetto dirompente nei mercati finanziari. Le azioni di Amd che fornirà a Google i chip e la tecnologia per la risoluzione grafica della piattaforma Stadia, hanno avuto un rally a Wall Street del 12% dopo la notizia (+131% negli ultimi dodici mesi). Mentre, al contrario, alla Borsa di Tokyo ci sono state pesanti perdite per i titoli di Nintendo e Sony.

In realtà gli analisti del settore sapevano già che qualcosa bolliva in pentola in casa Amd perché il ceo Lisa Su durante la sua presentazione al Ces di Las Vegas, in gennaio, aveva già parlato del coinvolgimento nel progetto per il gaming di Google, del fatto che Big G avrebbe utilizzato i processori grafici della sua società. “Siamo rimasti sorpresi di come si sia mosso il prezzo delle azioni di Amd per una commessa che aveva vinto”, ha scritto l'analista hi-tech Mitch Steves di Rbc. Nvidia, competitor di Amd nel gaming nel giorno dell'annuncio di Google ha tenuto il suo investor day, e nell'occasione Chris Rolland, un altro analista tech di Susquehanna, si è detto sorpreso dall'andamento di Amd: “Non capiamo perché Amd sia salita così tanto”. Evidentemente nonostante si sapesse la notizia, l'annuncio di Google, con i numeri che si porta dietro, ha scatenato gli acquisti in Borsa e gli entusiasmi per un settore che probabilmente non sarà più lo stesso con l'arrivo di Stadia, già ribattezzata da qualcuno la Netflix dei videogame. Al contrario, come si diceva, dall'altra parte dell'Oceano, in Giappone, la notizia dell'entrata in campo di Mountain View nell'industria del gaming ha fatto vacillare in Borsa a Tokyo due colossi del settore come Nintendo, che ha avuto un declino massimo intraday subito dopo la notizia del 4,6% (per chiudere a -3,21%), e Sony in calo fino al 4,5% (-3,38% la chiusura). Per entrambi i titoli si è trattato della peggiore seduta da sei settimane.

Amazon e Microsoft sembra che stiano studiando a loro volta un servizio di videogiochi in streaming sulla scia di quello presentato da Google. Non si sa ancora se Big G farà pagare un abbonamento mensile ai suoi utenti per il suo servizio di giochi in streaming o se utilizzerà la pubblicità, come fa per molti suoi business, per rendere redditizia la sua piattaforma Stadia, o le due cose messe assieme, con diversi livelli di ingresso sul modello Spotify. Il lancio di Stadia è previsto entro la fine dell'anno. Si partirà prima negli Stati Uniti e in Canada. E subito dopo in Gran Bretagna e in Europa.

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