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Borse in ordine sparso. A Piazza Affari vola Stm, effetto Ronaldo sulla Juve. Rally a Wall Street

(Afp)
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Andamento titoli
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Borse europee incapaci di trovare una direzioni precisa nella seduta all'indomani dell'attesa riunione della Federal Reserve. La Banca centrale Usa ha lasciato invariati i tassi di interesse e, pur parlando di una crescita solida per l'economia Usa, ha tagliato le stime sul Pil. La Fed ha anche indicato che nel 2019 potrebbe restare ferma sui tassi, per poi tornare ad alzare il costo del denaro nel 2020. Intanto persistono le incertezze legate al commercio internazionale e in Europa quelle sulla Brexit. Oggi è partita la discussione del Consiglio Ue sulla possibile estensione dell'uscita fino al 30 giugno, come richiesto dal governo di Londra. A Piazza Affari il Ftse Mib è salito dello 0,20%, facendo meglio di Parigi (-0,07%) e Francoforte (-0,46%), quando Wall Street, dopo un avvio debole, ha invertito la rotta trascinata da Apple. I titoli della società fondata da Steve Jobs beneficiano di una serie di giudizi positivi degli analisti e così Apple è tornata a essere la società con la più alta capitalizzazione, superando Microsoft. Il buon andamento della casa della "Mela" ha spinto al rialzo i titoli di Stm, fornitore di Apple, che hanno chiuso in testa al Ftse Mib con un progresso del 4,4 per cento.

A influenzare positivamente l'andamento del gruppo italo-francese ha contribuito anche Micron Technology, che negli Usa balza dell'8% grazie a risultati sopra le attese. Esordio più che positivo, inoltre, per Levi Strauss a Wall Street. La società, celebre per produrre i jeans, è tornata in Borsa dopo essere stata quotata dal 1971 al 1984 e al suo secondo debutto è balzata di oltre il 30 per cento.La seduta a Wall Street, partita in calo, è finita all'insegna del rally con gli indici tornati sui massimi di cinque mesi fa. Per il DJIA e l'S&P 500 è stato il primo incremento in tre giorni. A livello settoriale, il tech ha corso trainato al rialzo da Apple (+4%), tornata la regina in termini di capitalizzazione: grazie a una serie di promozioni degli analisti, il produttore dell'iPhone è tornato a valere più di Microsoft (+2%); sale l'attesa per l'evento della settimana prossima in cui dovrebbe annunciare il lancio di un servizio di video in streaming.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib


La Juve in rialzo dopo decisione su Ronaldo, nessuna squalifica
Ha chiuso in rialzo dell'1,37% il titolo Juventus Fc a Piazza Affari dopo aver accelerato sulla scia della decisione della Corte disciplinare della Uefa su Cristiano Ronaldo. Per il giocatore nessuna squalifica in Champions League ma soltanto una multa di 20mila euro (come quella comminata all'allenatore dell'Atletico Madrid, Simeone) per "condotta impropria". L'atleta portoghese, dunque, non salterà nessuna partita nella massima competizione continentale.

A Parigi giù EssilorLuxottica, per analisti a rischio i patti tra i soci
Lo scontro tra i soci di EssilorLuxottica ha penalizzato il titolo alla Borsa di Parigi, dopo ha perso più di 6 punti percentuali. Ieri, a Borsa chiusa, in una nota Delfin ha accusato i francesi di aver violato gli accordi in termini di governance. Leonardo Del Vecchio ha anche rilasciato un'intervista a Le Figarò in cui erompe in tutta evidenzia il contrasto sulla governance del nuovo gruppo. Nell'intervista, Del Vecchio accusa il vice-presidente di EssilorLuxottica, Hubert Sagnieres, di non avere rispettato i patti e impedito a Delfin di esercitare i propri diritti. Delfin si riserva di intraprendere tutte le azioni necessarie per proteggere il proprio interesse e quello di tutti gli stakeholders. Sagnieres ha replicato a stretto giro questa mattina, parlando di «accuse gravi e menzognere» e che la mossa di Delfin è «contraria all'interesse sociale dell'azienda, danneggia la società e l'insieme dei suoi azionisti». Dopo il matrimonio, ormai traballante, tra i due gruppi dell’occhialeria, il titolo ha perso oltre il 13% dal suo debutto in Borsa a novembre scorso. Gli analisti guardano con preoccupazione allo scontro tra i soci. Questa mattina Equita ha commentato in particolare che «dal punto di vista operativo uno stallo sulla governance aumenta i rischi sull'esecuzione del progetto di integrazione».

Il cambio euro / dollaro

Ancora acquisti su Poste Italiane, bene Telecom
Alle spalle di Stm, che ha chiuso in testa al Ftse Mib, sono stati premiati dagli acquisti i titoli di Poste Italiane (+2,35%) e Tenaris (+1,95%). Poste continua a beneficiare dei buoni risultati 2018. Inoltre, il gruppo ieri ha incontrato la comunità finanziaria in occasione del Capital market day, durante il quale ha confermato il solido posizionamento competitivo in un contesto macro e regolamentare incerto e ha comunicato target 2019 in linea con le attese e ha confermato quelli 2020-2022. Per diversi analisti, le stime di Poste Italiane sono conservative e vedono come probabile un loro superamento. In evidenza anche Campari (+1,65%), e Telecom Italia (+1,38%) . Per quanto riguarda il gruppo di tlc, mentre cresce l’attesa del mercato per l’assemblea del prossimo 29 marzo, dove si profila l’ennesimo braccio di ferro tra i due soci forti Vivendi ed Elliott, spunta l’ipotesi di una possibile Tim Brasil per abbattere il debito. In base a quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, Telecom potrebbe prendere in considerazione non solo la vendita della sua partecipazione in Brasile, ma anche la riduzione della quota in Inwit, con l’obiettivo di ridurre il debito che è uno dei target principali del nuovo piano. Uno scenario che sarebbe stato prospettato dallo stesso amministratore delegato, Luigi Gubitosi, durante la Citi Conference a Parigi martedì scorso.

L'euro/dollaro torna sotto 1,14, debole il petrolio
Sul fronte dei cambi, la moneta unica torna sotto la soglia di 1,14 dollari e passa di mano a 1,1348 dollari (1,1354 alla vigilia). Il cambio euro/yen è a 125,766 (125,92 in avvio) e quello dollaro/yen è a 110,823 (110,35 in avvio). Volatile il prezzo del petrolio, che in chiusura dei mercati europei vede il contratto sul Wti consegna Maggio in calo dello 0,5% a 59,92 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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