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Borse, l’Europa chiude positiva con spinta Wall Street. Ftse Mib +0,38%

Chiusura positiva per le Borse del Vecchio Continente dopo un avvio poco mosso, spinte dalla ripresa di Wall Street (che ha poi chiuso la seduta in rialzo). A Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,38%, restando più indietro rispetto a Parigi e Francoforte, un progresso zavorrato dall’andamento negativo di diversi titoli del comparto bancario, quando lo spread tra BTp e bund ha chiuso in calo a 248 punti. In Europa resta sotto i riflettori la Brexit, dopo che il Parlamento di Londra si è messo in prima linea nelle trattative per l'uscita dall'Ue. Il primo ministro Theresa May, comunque, continua a lavorare per trovare i voti necessari per far approvare il suo accordo con Bruxelles per l’uscita dall’Unione europea. Intanto, persistono i timori per un rallentamento dell’economia. Questa mattina è risultato inferiore alle attese il dato sul morale dei consumatori tedeschi: il barometro Gfk è sceso a 10,4 punti ad aprile dai 10,7 punti di marzo (rivisto da 10,8), al di sotto delle attese che stimavano un valore a 10,8. Anche da Oltreoceano sono arrivati alcuni dati macro, soprattutto sul settore costruzioni, non incoraggianti. Il rendimento del Treasury a 10 anni – ieri sceso al 2,418%, minimi dal dicembre 2017 – si è comunque risollevato, anche se resta più basso del titolo a tre mesi (al 2,468%). Dalla cosiddetta inversione della curva dei rendimenti, l'attenzione sembra spostarsi sui negoziati commerciali tra Usa e Cina, che riprendono questa settimana a Pechino.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

A Piazza Affari corre Saipem, bene i titoli del lusso
Tra i titoli, a Piazza Affari in evidenza Moncler (+2,21%), sostenuto da un report di Morgan Stanley che rassicura sulla tenuta del mercato del lusso in Cina, dove non riscontra «nessun rallentamento» all’orizzonte. Secondo il report di Morgan Stanley la spesa in Cina per il lusso «è rimasta elevata all'inizio dell’anno» e sostanzialmente in linea con il 2018-17 (quando le vendite sono aumentate del +20%). Gli analisti, quindi, «non si aspettano alcun rallentamento imminente nelle vendite del settore», soprattutto tra i marchi di fascia alta. Tra i top performer dell’ultimo anno, c’è anche Moncler, che assieme al gruppo Lvmh continua, per Morgan Stanley, a essere «la prima scelta» nel settore del lusso. Da qui la decisione di alzare il target price sul titolo da 35,5 a 37 euro. Sempre nel comparto “lusso”, gli acquisti hanno premiato anche Salvatore Ferragamo (+1,32%) e Ferrari (+1,64%). Bene anche Saipem (+1,85%), grazie alla promozione di Goldman Sachs a “buy”. Deboli, invece, Unicredit (-1,39%), Banco Bpm (-1,29%) e Bper Banca (-0,85%), insieme a Tenaris (-1,33%) e Cnh Industrial (-0,92%).

Acquisti su Leonardo dopo jv in Algeria, bene Telecom ed Exor
In evidenza anche Leonardo (+1,39%), all’indomani dell’annuncio di aver siglato un accordo con il ministero della Difesa algerino per la costituzione di una joint venture per l’assemblaggio nel Paese nordafricano di elicotteri di Leonardo, la loro vendita e la fornitura dei relativi servizi per diversi impieghi. Gli analisti di Mediobanca Securities ricordano che «l'Algeria ha già acquistato almeno 80 elicotteri da Leonardo negli ultimi anni per un importo complessivo di 1,5 miliardi di dollari», sottolineando che questa jv «può rappresentare una occasione chiave per il gruppo italiano di aumentare la sua quota di mercato nel Paese». Oggi, inoltre, Leonardo ha comunicato di aver firmato due nuovi contratti in Europa nel settore della logistica aeroportuale per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro. Mentre cresce l’attesa per l’assemblea di venerdì prossimo, Telecom Italia è salita dello 0,87 per cento. Oggi il Corriere della Sera scrive che il presidente Fulvio Conti avrebbe convocato un cda straordinario alla vigilia. I francesi di Vivendi, infatti, hanno presentato alla Consob un nuovo esposto, il cui contenuto sarà esaminato proprio nella riunione straordinaria di giovedì (nella missiva si parla di accuse legate alla governance). Alla vigilia della pubblicazione dei conti 2018, bene anche Exor (+1,19%).

Andamento dello spread Btp / Bund

Euro scivola sotto 1,13 dollari, petrolio perde quota 60 dollari
Sul fronte dei cambi, la moneta unica ha perso terreno nei confronti del dollaro, scivolando sotto la soglia di 1,13 . In chiusura dei mercati europei l’euro passa di mano a 1,1288 dollari (1,130 in avvio e 1,1312 alla vigilia), e 124,722 yen (124,48 e 124,55), con il biglietto verde che vale 110,48 dollari (110,14 e 110,14). Il petrolio, infine, è in rialzo anche se sotto i minimi di seduta. Il Wti consegna maggio guadagna l'1,82% a 59,89 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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