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Terna e Ubi in pista con i green bond (fino a 500 milioni)

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EMISSIONI

Terna e Ubi in pista con i green bond (fino a 500 milioni)

In una seduta affollata per il mercato primario del fixed income due emissioni italiane di green bond dominano la scena: il primo bond è quello di Ubi Banca che dopo avere terminato lunedì scorso il road show internazionale, questa mattina ha avviato il collocamento per un ammontare indicativo di 500 milioni di euro da utilizzare per finanziare o rifinanziare progetti “verdi” secondo il Green Social Sustainable Bonds Framework annunciato a dicembre da Ubi (rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, sustainable water, economia circolare e green buildings).

Il titolo che ha una scadenza di 5 anni ha come prime indicazioni di prezzo uno spread di 170-175 punti base sopra il midswap. Le banche lead manager del deal sono Banca Imi, Bnp Paribas, Credit Agricole, Credit Suisse, Ubi e Unicredit.

Ad affiancare Ubi Banca si è aggiunto il bond verde di Terna, scadenza aprile 2026, per un ammontare fino a 500 milioni che servirà per finanziare anche in questo caso progetti legati all’ambiente. Le indicazioni iniziali di prezzo in questo caso sono più vantaggiose per l’emittente essendo fissate in area 105 punti base sopra il midswap. Le banche impegnate nel collocamento sono Banca Imi, Bnp Paribas, Citi, Goldman Sachs, Mediobanca, Santander e Unicredit.

Questa mattina sul mercato obbligazionario sono 14 le emissioni in corso di collocamento : gli emittenti stanno recuperando le operazioni di funding che erano state sospese nelle scorse settimane in attesa di indicazioni sulla politica monetaria della Federal Reserve e della Banca centrale europea.

Momento di ripresa anche per i green bond che in settimana oltre alle emissioni italiane hanno visto arrivare sul mercato la francese Banque Postale e la spagnola Istituto del Credito Oficial (ICO). In Italia oltre a Terna e Ubi, da inizio anno si sono affacciate sul mercato dei green bondSnam ed Enel.

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