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Piazza Affari, Salini festeggia maxi contratto. Per Milano +19% da inizio anno

Andamento titoli
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Le statistiche positive sul mercato del lavoro Usa non accendono le Borse europee, ma consentono ai listini di completare con un ulteriore rialzo una settimana vivace. Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni con un +0,24% nel FTSE MIB che porta a +2,2% circa l'incremento complessivo della prima ottava di aprile e aggiorna i massimi da agosto 2018. Da inizio anno, il Ftse Mib è salito del 18,7%. Incremento vicino al 3% nella settimana anche per lo Stoxx600 e per l'Eurostoxx50. Energia, minerari e settore chimico sono stati oggi tra i migliori in Europa grazie all'ottimismo generale sull'accordo atteso per le prossime settimane tra Usa e Cina sul commercio. A Piazza Affari, il Brent in area 70 dollari (69,75 nella consegna giugno) e il Wti maggio sopra 62,5 spingono Tenaris (+3%) e Saipem(+2,8%), premiata anche da alcune raccomandazioni positive dei broker e soprattutto dalle commesse per 200 milioni di dollari ottenute in Norvegia e Medio Oriente. St e Cnh Industrial salgono scommettendo sulle intese Washington-Pechino, mentre Juventus Fc (+2,4%) ha ritrovato i massimi dell'anno grazie alle buone notizie sulla presenza del bomber Cristiano Ronaldo nella sfida di Champions League della prossima settimana. Deboli le utility (-1,7% A2a) e soprattutto Unicredit (-0,7%): la Borsa resta fredda sull'eventualità Commerzbank temendo il ricorso a un aumento di capitale miliardario. Fuori dal Ftse Mib, +9,6% Salini Impregilo grazie alla maxi commessa nell'idroelettrico in Australia. Sul mercato valutario, euro/dollaro stabile a 1,1216.

Lavoro Usa: a marzo 196mila posti creati, ma i salari viaggiano lenti
A marzo le aziende americane hanno ripreso ad assumere e lo hanno fatto con uno slancio migliore del previsto mentre il tasso di disoccupazione è rimasto invariato come atteso e i salari orari sono cresciuti mensilmente meno delle stime, segno che l'inflazione resta sotto controllo. Negli Stati Uniti il mese scorso sono stati creati 196.000 posti di lavoro mentre gli analisti attendevano un aumento di 175.000 unità. Il dato del mese precedente è stato rivisto al rialzo, a +33.000 da +20.000. Anche quello di gennaio è stato rivisto a un +312.000 da 311.000 unità. L'andamento dei salari però è più lento rispetto a quanto ci si aspettava. Il tasso di disoccupazione resta fermo al 3.8%.

E Trump attacca la Fed: tagli di nuovo i tassi di interesse
La Federal Reserve ha «davvero rallentato la crescita economica americana» e dovrebbe tagliare i tassi alla luce del fatto che l'inflazione è contenuta. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando alla stampa prima di lasciare la capitale americana per recarsi a El Centro, in California. I tassi si trovano al 2,25-2,5% dopo essere stati alzati quattro volte nel 2018. Le parole del presidente non hanno per il momento avuto effetti sul mercati dei cambi e sul dollaro in particolare.
A Wall Street il Dow Jones sale dello 0,14% a 26.422,68 punti, il Nasdaq avanza dello 0,59% a 7.938,69 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,46% a 2.892,69 punti.

Andamento dello spread Btp / Bund

Londra sfrutta la debole sterlina, mercoledì il summit Ue su Brexit
Nel resto d'Europa, Parigi è salita oggi dello 0,23%, Francoforte dello 0,18% mentre Madrid è scivolata di poco sotto la parità (-0,2%). "Il rapporto sui non farm payroll USA ragionevolmente positivo, unito al costante ottimismo che circonda i colloqui sul commercio tra Stati Uniti e Cina, ha aiutato i mercati azionari. Il rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti non sconvolgerà i piani in termini di politica monetaria della Federal Reserve e data la mancanza di notizie negative dall'Europa oggi, il sentiment è stato sostenuto" ha commentato David Madden, analista di Cmc Markets Uk. La performance più brillante di oggi è stata quella di Londra (+0,7%) nel giorno in cui la premier inglese Theresa May ha proposto un rinvio fino al 30 giugno per l'uscita fino al 30 giugno, mentre Donald Tusk presidente del Consiglio Europeo, che il 10 aprile si riunirà in via straordinaria per esaminare la questione Brexit, ha proposto uno slittamento flessibile fino a 12 mesi. La sterlina si è indebolita finendo a trattare a 0,8619 per un euro (da 0,8581 di ieri sera) e a 1,3015 dollari (da 1,3077).

Mondadori in rimonta. Bene Astaldi e Erg
Tornando al Ftse Mib, si è ben comportato il settore del risparmio gestito con Azimut(+1%), Banca Generali (+0,7%) e Finecobank(+0,6% all'indomani dei dati sulla raccolta di marzo). In evidenza tra gli altri titoli del listino Astaldi (+4,4%): il presidente dell'Acri e di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti ha ribadito il suo favore alla nascita di un polo delle costruzioni italiano intorno a Salini Impregilo con l'intervento della Cassa Depositi e Prestiti, di cui le fondazioni di origine bancaria sono socie complessivamente con il 16% circa. Bene Erg(+1,5%) che ieri ha ricevuto una forte richiesta per quanto riguarda il green bond a 6 anni. Settimana di netto recupero per Mondadori (+3,2% oggi e +12,5% complessivo).

Scende Duetsche Bank, sale Commerz
Nel resto d'Europa, Francoforte ha riagganciato quota 12mila punti nel Dax30(+0,18%), prima volta a settembre, guidata da Prosiebensat che questa settimana, anche grazie alle indiscrezioni sull'avanzamento dei contatti con Mediaset per una possibile alleanza, si è parzialmente risollevata dai minimi del 2011 toccati a fine marzo. Andamento opposto per le possibili partner, Deutsche Bank (-1,2%) e Commerzbank(+1,6%). Parigi è salita dello 0,23% nel Cac40 con le perdite delle banche e di EssilorLuxottica che sono state compensate da Technipfmc e St. A Madrid e Londra in rosso le telecomunicazioni.
Riflettori puntati sugli appuntamenti di mercoledì per i mercati finanziari: il summit di Bruxelles sulla Brexit e la conferenza stampa del presidente Bce Draghi saranno i passaggi chiave in grado di orientare nel breve i listini azionari.

BTp, spread chiude in calo a 261 punti
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il nuovo BTp decennale benchmark (Isin IT0005365165) con scadenza agosto 2029 e il titolo tedesco con scadenza febbraio 2029 è indicato al termine degli
scambi a 261 punti base, in calo di 5 centesimi rispetto ai 266 punti base del closing di ieri. Scende anche il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta in chiusura al 2,62% dal 2,66% del riferimento precedente.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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