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Banche, Socgen taglia circa 1.600 posti lavoro

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Banche, Socgen taglia circa 1.600 posti lavoro

La banca francese Société Générale ha confermato oggi il taglio di 1.600 posti di lavoro al livello internazionale, di cui circa 750 in Francia, dopo una prima serie di notizie in questo senso rivelate dai sindacati. I tagli riguardano soprattutto la banca d'investimento di Société Générale, BFI. Socgen ha circa circa 148mila collaboratori nel mondo, di cui 20mila nella banca d'investimento.

La mossa di SocGen arriva nel momento in cui alcuni concorrenti hanno indicato che le difficili condizioni di trading - le stesse che hanno spinto SocGen ad emettere un profit warning sul quarto trimestre - dovrebbero protrarsi fino al 2019. Il ceo di Ubs Sergio Ermotti ha indicato che il primo trimestre sarà uno dei più duri degli ulimi anni. A ruota il presidente di Bnp Paribas, Jean Lemierre, che in un'intervista rilasciata il 2 aprile ha affermato che elevati periodi di volatilità rimangono una minaccia persistente per le banche di investimento.

Il fatturato della divisione trading di SocGen è diminuito del 19% nell’ultimo trimestre del 2018 per via dei pesanti ribassi registrati dalle Borse in tutto il mondo. Se nell'ultimo trimestre 2018 c'è stato un'eccesso di volatilità, e ciò ha condizionato negativamente i ricavi da trading per via delle forti svalutazioni in portafoglio, nei primi mesi di quest'anno la volatilità è tornata ad essere estremamente bassa. Un fatto che parimenti penalizza chi fa trading dato che il grosso del guadagno deriva dello sfruttamento delle oscillazioni dei prezzi.

La ristrutturazione arriva in un momento critico per il mandato di 11 anni di Oudea, con gli azionisti che votano sul suo rinnovo a maggio.

Il titolo della banca francese ha perso alla Borsa di Parigi il 40% della capitalizzazione.

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