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Ferrari conferma i target. Elkann a Montezemolo: «Non si lavora…

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Servizio |l'assemblea degli azionisti

Ferrari conferma i target. Elkann a Montezemolo: «Non si lavora per la vanagloria»

L’assemblea dei soci di Ferrari ha approvato «i risultati industriali e finanziari migliori della storia» del Cavallino rampante. Li ha definiti così John Elkann, presidente di Ferrari, nel corso dell’assise, durante la quale è stata approvata la distribuzione di un dividendo di 1,03 euro per azione ordinaria ed Elkann ha confermato i target 2019 e quelli del piano al 2022 presentati nel corso del Capital markets day nel settembre 2018. «Siamo già al lavoro per spingerci oltre: per l’anno in corso, siamo in linea con gli obiettivi del piano, che prevedono un ulteriore miglioramento», ha precisato Elkann, che ha colto l’occasione per rispondere a distanza a Luca Cordero di Montezemolo, già presidente di Ferrari.

La replica a Montezemolo, non si sta in Ferrari per visibilità
«Si è in Ferrari non per guadagno personale, vanagloria o visibilità, ma per quello che si può dare alla società», ha affermato il nipote dell’Avvocato Agnelli. «L’ho vissuto in prima persona da quando sono presidente. Essere Ferrari significa contribuire ogni giorno a qualcosa di più grande, ognuno con il suo ruolo in modo costruttivo», ha continuato Elkann.

«Si appartiene a questa società non per quello che la Ferrari può dare. Al contrario: farne parte significa pensare innanzitutto a quello che ciascuno può dare alla Ferrari, lavorando con umiltà, motivazione e passione», ha concluso sul tema il presidente di Ferrari, Fca e della controllante Exor.

Elkann ricorda Marchionne e ringrazia il suo successore
Elkann ha ricordato con un minuto di silenzio Sergio Marchionne e ha ringraziato il suo successore, Louis Camilleri. «Sono grato a Louis Camilleri per il grande lavoro fatto, sono felice di lavorare con lui e con la sua squadra. Oggi tutti in Ferrari - chi lavora in produzione, gli ingegneri, i designer, i commerciali, i tecnici, i meccanici, i piloti - hanno delle responsabilità chiare e ben definite», ha affermato Elkann, precisando che «tutti conoscono la direzione in cui vogliamo andare e stanno contribuendo a raggiungere gli obiettivi del piano al 2022».

Confermati i target per il 2019
La stessa fiducia è emersa dalle parole di Camilleri: «Entriamo nel 2019 come il brand più forte al mondo, secondo Brand Finance, e fiduciosi nella nostra capacità di raggiungere i target», ha detto il manager, sottolineando che questo sarò possibile «nonostante un aumento dell’incertezza e le potenziali minacce macro», che includono«le tensioni commerciali, il rallentamento della Cina, la volatilità dei cambi e quello che recentemente il Fondo monetario internazionale ha definito come palpitazioni dei mercati finanziari». Camilleri ha specificato che «per quanto non possiamo dirci completamente immuni a quanto accade nel mondo, siamo molto resilienti», ribadendo quanto già affermato in occasione del Salone dell’auto di Ginevra. In quella occasione è stata presentata la F8 Tributo, il primo dei 5 nuovi modelli che vedranno la luce nel corso del 2019, come confermato davanti ai soci ai quali Camilleri ha rivolto parole positive anche in merito alla partecipazione della Scuderia Ferrari alla Formula 1.

Camilleri: campionato lungo, ancora in corsa per vincere titolo Formula 1 «Anche se nelle prime due gare chiaramente non abbiamo soddisfatto le nostre ambizioni, restiamo fiduciosi di avere tutte le necessarie qualità per essere un forte contendente al titolo di campione del mondo», ha detto Camilleri, spiegando che «la stagione è lunga, abbiamo dimostrato di avere una vettura veloce e bilanciata e siamo impegnati nel migliorare la sua affidabilità». Camilleri ha concluso dicendo che «abbiamo due grandi piloti, un grande Team Principal che non è solo un grande leader ma ha anche una profonda conoscenza di Ferrari e della tecnologia», e «abbiamo un team unito, sereno, determinato e di talento sia sulle piste che a Maranello, che darà tutto per raggiungere le loro e le nostre ambizioni».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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