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L'Ipo Nexi al traguardo, Gic primo nuovo socio col 3%.…

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L'Analisi |borsa

L'Ipo Nexi al traguardo, Gic primo nuovo socio col 3%. Martedì il debutto

(Reuters)
(Reuters)

L'offerta pubblica iniziale di Nexi si è chiusa ieri con un ricavato complessivo di 2,011 miliardi di euro, incrementabile fino a 2,31 miliardi in caso di esercizio della opzione greenshoe da parte dei global coordinator. Il prezzo per azione è stato fissato in 9 euro (8.50-10.35 euro la forchetta iniziale) per una capitalizzazione all'avvio del primo giorno di Borsa, il 16 aprile, di 5,7 miliardi. Cosa che lo rende il maggior collocamento italiano, negli ultimi 20 anni, tra quelli riservati agli istituzionali e la più grande quotazione in assoluto nel settore payments a livello globale. L’offerta - indica una nota - ha riscontrato un forte interesse da tutta la comunità finanziaria nazionale e internazionale, come emerso dalla sua sottoscrizione che ha registrato una richiesta al prezzo di offerta per un controvalore superiore a 5,4 miliardi da una platea di più di 340 investitori internazionali.

Tra i nuovi soci spicca Gic col 3%
Tra i grandi investitori, anticipati dal Sole 24 Ore, non mancano i big internazionali. Il fondo sovrano di Singapore, Gic, avrà poco più del 3% di Nexi e sarà l'unico tra i nuovi investitori a risultare tra i soci rilevanti della società . Come riportato da Radiocor, a Gic - che ha investito anche 450 milioni nel terzo fondo di F2i, collocato ormai un anno fa - sono stati assegnati 20 milioni di titoli, pari al 3,2% circa post Ipo, per un investimento di 180 milioni di euro al prezzo di 9 euro per azione a cui sono stati allocati i titoli. Sopra il 2% al suono della campanella si posizionerà anche Amundi (15,5 milioni di azioni), mentre Marshall Wallace, Moneta Asset Management e DWS si collocheranno inizialmente poco sotto questa soglia. Tra i sottoscrittori di un certo rilievo figurano anche diversi gestori italiani a cominciare da Azimut Capital Management, Anima Sgr, Davide Leone & Partners e Generali Investments che hanno messo sul piatto tra i 50 e gli 80 milioni di euro per accaparrarsi pacchetti superiori all'1%. Da segnalare anche la presenza di Unipol Gruppo Finanziario, della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, di Cattolica Assicurazioni e di Algebris.

A sorpresa c'è Carige: compra piccola quota per conto di un cliente
Spunta a sorpresa Banca Carige tra i sottoscrittori dell'ipo di Nexi. C'è anche la banca ligure in amministrazione straordinaria tra i piccoli investitori a cui, al termine della offerta conclusasi ieri, è stato allocato un pacchetto di titoli. L'ammontare in questione è di 10mila pezzi, per un esborso complessivo di 90mila euro a carico dell'istituto, ma la richiesta iniziale arrivata da Genova ai collocatori però era più consistente: Carige infatti aveva presentato un ordine da 1 milione di euro. L'acquisto da parte di Carige, secondo quanto spiegano fonti finanziarie, è avvenuto comunque per conto terzi. La titolarità del pacchetto da
10mila titoli andrà dunque a un cliente dell'istituto ligure e non direttamente alla banca.

Il riassetto del debito: risorse da aumento migliorano posizione finanziaria
I 684 milioni raccolti invece in aumento di capitale serviranno, insieme al nuovo contratto di finanziamento disponibile a seguito della offerta, a ridurre l’indebitamento finanziario del gruppo e a rifinanziare parte dello stesso mediante rimborso parziale dei prestiti obbligazionari emessi dalla società. Il flottante delle azioni Nexi sarà pari a 35,6% del capitale sociale, incrementabile fino a 40,9% a seguito dell’eventuale esercizio dell’opzione greenshoe. Ad esito del collocamento Mercury UK deterrà il 62.6% del capitale (57,3% del capitale sociale in caso di integrale esercizio dell’opzione greenshoe).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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