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Italmobiliare, Pesenti: no acquisizioni nel 2019. Le partecipate…

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Italmobiliare, Pesenti: no acquisizioni nel 2019. Le partecipate devono crescere

Rivalutazione del portafoglio companies per 70 milioni di euro e più liquidità sul titolo con l'annullamento delle azioni proprie. L'assemblea di Italmobiliare ha fatto il punto sulle partecipazioni realizzate nel corso del 2018 e nel 2019 della holding della famiglia Pesenti che ha ancora a disposizione circa 400 milioni di liquidità. «Non abbiamo alcuna operazione concreta sul tavolo. Ci concentreremo sull'attuale perimetro – ha detto Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italmobiliare rispondendo a chi gli chiedeva se la liquidità verrà presto utilizzata per altre operazioni . - C'è molto lavoro da fare sulle nostre sei principali partecipazioni che devono crescere e sui mercati c’è molta incertezza. Poi c’è quello che fa Clessidra».
Su Nexi di cui Clessidra ha una quota del 15%, il collocamento ha portato al fondo CCP3 circa 150 milioni di euro mentre su Cavalli in concordato preventivo Pesenti si è limitato a dire che «si cerca un operatore interessato».
Il significativo incremento del peso del portfolio companies è dovuto principalmente a Caffè Borbone di cui Italmobiliare detiene una quota del 60%: la società del caffè in cialde in utile per 16,5 milioni di euro ha visto crescere il fatturato del 44,4% nel corso del 2018. Meno brillante Iseo (sistemi meccatronici di controllo degli ingressi) di cui la holding ha una quota del 40%, mentre nei primi mesi del 2019 è stata perfezionata l'acquisizione del 27% di Autogas Nord (distribuzione GPL).

Insieme a gruppo Tecnica, operazione portata a termine nel 2017, le partecipazioni hanno riportato un «trend di crescita superiore alle previsioni di budget» da consentire una rivalutazione del portfolio companies di 70 milioni, compensando le rettifiche negative di HeidelbergCement e Mediobanca.
L'assemblea ha quindi approvato l'annullamento della quasi la totalità delle azioni proprie, attualmente pari all'11,9% del capitale sociale. Una decisione che ne riduce la quota detenuta da Italmobiliare all'1,3%. «Un totale di 5,6 milioni di azioni proprie erano troppe – ha spiegato Pesenti nel corso dell'assemblea -. Era una richiesta del mercato che temeva un effetto diluitivo».

Dopo l'annullamento, il flottante sarà superiore al 27% consentendo maggiore liquidità sul titolo, uno degli obiettivi dell'operazione. Efiparind (Pesenti) vedrà salire la quota al 49,3% dal 44%, Serfis (Strazzera) 11,21% dal 10%, Mediobanca 6,8% dal 6,1% e First Eagle 4,1% dal 3,7 per cento.

Approvato anche il bilanci con un utile di 19,7 milioni di euro la distribuzione del dividendo di 0,55 euro per azione. Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre, essa era positiva per 222,3 milioni di euro a fronte di 494,8 milioni di euro a fine dicembre 2018. La variazione negativa di 272,5 milioni di euro è dovuta agli investimenti effettuati in particolare alle acquisizioni di Caffè Borbone e Iseo.

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