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Saipem, accordo con Gazprom: chiusa vertenza su South Stream

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I conti di inizio 2019

Saipem, accordo con Gazprom: chiusa vertenza su South Stream

Saipem torna all’utile nella prima trimestrale 2019
Saipem torna all’utile nella prima trimestrale 2019
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South Stream Transport e Saipem hanno sottoscritto un accordo per risolvere amichevolmente l'arbitrato relativo al contratto di installazione del South Stream Offshore Pipeline stipulato il 14 marzo 2014. Lo rende noto la società in un comunicato.
Gli effetti della transazione sull'arbitrato erano stati già recepiti nel bilancio 2018, le divergenze erano legate alla mancata realizzazione di una commessa di Saipem per Gazprom sul gasdotto South Stream poi mai realizzato.

Il contenzioso tra Saipem e South Stream BV, società olandese controllata al 100% da Gazprom, era in corso ormai da anni dopo la cancellazione del contratto tramite cui il colosso russo del gas aveva affidato al contractor italiano la realizzazione del tratto offshore del gasdotto South Stream, e si è dunque concluso in modo “amichevole”.

Ad anticiparlo informalmente, commentando la trimestrale, era stato il Ceo del gruppo di servizi petroliferi Stefano Cao e di lì a poche ore è arrivata la conferma ufficiale. Tutto era nato dalla decisione del Governo di Mosca di abbandonare il progetto South Stream (a favore del TurkStream), che avrebbe dovuto collegare la Russia con l'Europa passando attraverso il Mar Nero. Gazprom aveva quindi rescisso il contratto, già firmato, con Saipem, a cui era stata appaltata la posa della porzione sottomarina della pipe-line.

Di conseguenza Saipem aveva lamentato i mancati introiti chiedendo a South Stream inizialmente danni per 760 milioni, abbassando poi la somma a 644 milioni. Non è dato sapere quale sia stato l'ammontare della transazione amichevole annunciata oggi (e comunque già computata nel bilancio 2018) ma Bernstein, a inizio marzo, aveva stimato una cifra attorno a 300 milioni di euro.

Il cda di Saipem ha anche approvato i conti del primo trimestre che vedono un ritorno all’utile netto per 21 milioni (dalla perdita di 2 milioni dell’anno scorso) a fronte - precisa una nota - di «solidi risultati della divisione Engineering & Construction Offshore grazie a buone performance operative». Confermata la guidance 2019, con ricavi di circa 9 miliardi di euro, una marginalità a livello di Ebitda adjusted superiore al 10% e un indebitamento finanziario netto a circa 1 miliardo. Per quanto riguarda il primo trimestre il gruppo ha registrato ricavi per 2,156 miliardi (+12,6%), un Ebitda di 266 milioni (+32,3%) e un Ebit di 118 milioni (da 87 milioni).

Il risultato netto adjusted, cioè al netto di componenti straordinarie, si attesta a 29 milioni (da 11 milioni). Significativa l’acquisizione di nuovi ordini, che si attesta a 2,517 miliardi (da 1,023 miliardi). Per quanto riguarda South Stream, il gruppo conferma l’obiettivo di completare in tempi molto brevi la transazione amichevole dell’arbitrato in corso da novembre 2015: in ogni caso, gli effetti dell’ipotesi transattiva sono già stati recepiti dal bilancio 2018. «I risultati del primo trimestre del 2019 confermano la buona performance operativa e gestionale già
registrata nel corso del 2018, in particolare grazie ai solidi risultati della divisione Engineering & Construction Offshore». Così il Ceo di Saipem, Stefano Cao, in una nota a commento dei conti trimestrali. «Abbiamo registrato significative acquisizioni di nuovi ordini che migliorano la visibilità per il 2019 pur in un contesto di mercato che ancora non mostra evidenti segnali di ripresa», ha aggiunto il manager.
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