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L'Analisi |la giornata dei mercati

Piazza Affari in clima pre-festivo chiude a -0,2%, exploit di Mediaset

Chiusura a rilento per i mercati azionari al termine di una seduta dai toni chiaramente prefestivi in vista della lunga sosta pasquale fino alla riapertura delle contrattazioni martedì. Milano ha terminato in ribasso dello 0,2% perdendo quota 22.000 punti mentre Francoforte (+0,57%) e Parigi (+0,31%) hanno chiuso in territorio positivo. Piazza Affari non ha tratto beneficio dalla pubblicazione del bollettino economico di banca d’Italia secondo cui l’economia è tornata a crescere nel primo trimestre del 2019 (+0,1%) dopo due trimestri di recessione tecnica. Fra i titoli ancora una giornata pesante per la Juventus dopo lo scivolone del 17% accusato mercoledì dopo l’eliminazione dai quarti di finale di Champions League ad opera dell’Ajax. Oggi il club torinese ha ceduto un ulteriore 4% guidando la lista dei ribassi fra le blue chips. Fra gli altri titoli in calo, da segnalare Telecom Italia (-1,53%) e Amplifon (-2,16%). In difficoltà il settore finanziario a partire da Finecobank, che ha ceduto l'1,86% dopo il taglio della raccomandazione a “hold” ricevuto da parte di Deutsche Bank. In controtendenza Mediaset (+3,6%) nel giorno dell'assemblea da cui sono uscite indicazioni positive sul fronte della pubblicità e ha dato come scadenza per un accordo internazionale il mese di luglio. Sull’Aim debutto brillante per la matricola Antares Vision che ha terminato la sua prima giornata di scambi in rialzo del 6,58%. Sul mercato valutario, l'euro si indebolisce nei confronti del dollaro a quota 1,1243 (da 1,129) e vale inoltre 125,79 yen. Poco mosso il greggio con il Wti che si attesta a 63,66 dollari, in calo dello 0,16% rispetto alla chiusura di ieri.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Risale la manifattura Ue ma resta sotto quota 50
Ad aprile l'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona, calcolato da Markit economics, è salito a quota 47,8 dal precedente 47,5 di marzo. Resta comunque sotto il punteggio di 50 che rappresenta la soglia tra recessione ed espansione del settore. L'indice Pmi servizi è sceso invece a 52,5 dal precedente 53,3. Nonostante la diminuzione, i risultati per questo settore segnalano ancora espansione dell'attività. In totale l'indice composito si è attestato su 51,3, in calo rispetto al 51,6 di marzo scorso.

Brilla Mediaset (+3,6%) con nuovi target pubblicitari
Mediaset ha chiuso in rialzo del 3,6% dopo le dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi durante l'assemblea dei soci, in cui l'amministratore delegato ha parlato del progetto di consolidamento internazionale e fissato gli
obiettivi in termini di raccolta pubblicitaria. In particolare, il gruppo - ha affermato - punta a realizzare ricavi da advertising nel primo semestre dell'anno «pari» a quelli dello stesso periodo del 2018, tolto il perimetro del calcio. «Partiamo con un perimetro diverso dallo scorso anno - ha detto l'ad - in più pesa la scadenza elettorale di maggio, siamo senza calcio pay, senza Champions
e Mondiali, vediamo. E' un mercato tosto tosto, facciamo del nostro meglio». Inoltre, ha precisato Pier Silvio Berlusconi, il cda del prossimo 25 luglio deciderà della distribuzione dei dividendi e quindi quella data puo' essere presa «come
una scadenza» per la definizione di un progetto paneuropeo. «Stiamo lavorando con impegno per trovare una quadra industriale, prima di fare qualunque passo vogliamo essere convinti di un progetto che abbia un senso industriale e che
stia in piedi», ha spiegato. «Poi - ha aggiunto - vedremo come farlo e con chi, ci sono tante possibilità», senza precisare se ci saranno o meno aggregazioni azionarie.

Saipem sotto riflettori dopo conti e accordo con South Stream Transport
Ha chiuso in lieve calo (-0,49%) dopo una seduta in altalena in titolo Saipem dopo i conti del primo trimestre 2019, che hanno registrato un ritorno all'utile per 21 milioni, la conferma della guidance 2019 e il raddoppio dei nuovi ordini. Il gruppo ha anche annunciato di aver raggiunto un accordo con South Stream Transport per risolvere amichevolmente l'arbitrato relativo al contratto di installazione del South Stream Offshore Pipeline stipulato il 14 marzo 2014. Gli effetti della transazione sull'arbitrato erano stati gia' recepiti nel bilancio 2018, le divergenze erano legate alla mancata realizzazione di una commessa di Saipem per Gazprom sul gasdotto South Stream. Tornando ai risultati del primo trimestre, per Equita, che sul gruppo guidato da Stefano Cao ha un "buy" con target price a 5,3 euro, questi sono leggermente sopra le attese, in particolare per quanto riguarda la raccolta ordini. I ricavi si sono attestati a 2,16 miliardi (contro stime di Equita di 2,11 miliardi), l'Ebitda adjusted a 274 milioni (contro 258 milioni) e l'utile netto adjusted a 29 milioni (contro 23 milioni). La raccolta ordini si e' invece posizionata, nel primo trimestre, a quota 2,52 miliardi dagli 1,81 miliardi previsti. Tutto ciò ha portato a confermare la guidance 2019, anche perché - precisa Equita - è supportata dalla copertura del backlog già' all'80%.

Buzzi rimbalza chiude a +2,6%, non emette nuove azioni per rimborso bond
Ha terminato in rialzo del 2,58% il titolo Buzzi Unicem dopo che l’annuncio della societa' sulla conversione del prestito da 220 milioni di euro equity-linked bond in scadenza il prossimo 10 luglio. In particolare - come riferito da una nota - il consiglio di amministrazione del gruppo ha deciso di avvalersi della facolta' sia di consegnare le azioni proprie a disposizione sia, parzialmente, di rimborsare in denaro il valore delle azioni richieste in conversione. Tale valore, cosiddetto Cash Alternative Amount, corrisponde alla quotazione media dell'azione ordinaria lungo un periodo di venti giorni successivi all'esercizio della conversione, secondo le singole richieste notificate alla societa'. Per effetto di tale decisione il rimborso del prestito obbligazionario convertibile avverra' senza emettere nuove azioni, prospettiva che e' stata sicuramente apprezzata dagli operatori di Borsa.

Ferragamo paga l’effetto Kering (-4%)
Nel settore del lusso, Salvatore Ferragamo ha chiuso in lieve calo (-0,69%) pagando lo scivolone di oltre il 4% accusato alla borsa di Parigi da Kering sulla scia della pubblicazione dei dati deludenti sui ricavi del primo trimestre. In casa Ferragamo, l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2018 che ha visto i ricavi attestarsi a 1,3 miliardi, in calo 3,3% rispetto all’anno precedente. L’utile è stato di 90 milioni. L’assemblea dei soci ha inoltre approvato la cedola di 34 centesimi e ha confermato la nomina di Micaela Le Divelec nel board dell’azienda, dopo che la manager era stata cooptata la scorsa estate. Le Divelec rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio 2020, insieme al resto del cda.

Spread in leggero rialzo
Ha infine chiuso in lieve rialzo a 256 punti dai 253 di ieri sera lo spread BTp/Bund ma a fronte di un calo del rendimento del decennale italiano al 2,59 per cento dal 2,62% di ieri sera.

Andamento dello spread Btp / Bund

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