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Pasqua, le Borse puntano sul soccorso delle Banche centrali

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Servizio |la settimana di borsa

Pasqua, le Borse puntano sul soccorso delle Banche centrali

(Reuters)
(Reuters)

La scorsa settimana c’è stata una staffetta tra le borse: il testimone della corsa è passato da Wall Street, che si è fermata, ai parterre del vecchio continente, che hanno marciato senza sosta. Il tempismo, però, è stato anomalo.

Mentre gli indici americani allentavano il ritmo - compreso il Nasdaq 100 che ha toccato i massimi storici - l’economia a stelle e strisce mandava segnali di via libera: i consumi sono tonici, come testimoniano i buoni risultati delle vendite al dettaglio; la fiducia delle imprese manifatturiere ha ripreso slancio e l’aumento dei nuovi ordini implicito nel Philly Fed (l’indice di attività della zona operosa del Mid-Atlantic) depone per un miglioramento del dato generale dopo la delusione dell’ultima lettura (8,5 punti dai 13,7 precedenti).

Viceversa, le azioni dell’EuroStoxx sono avanzate abbattendo uno dopo l’altro gli ostacoli: i segnali discordanti dell’indice Zew tedesco, che si è dimezzato per la parte corrente ed è passato in positivo per la parte relativa alle attese; l’inflazione inerme (1,4% il carovita Ue e 1% la variazione del paniere che esclude i prezzi più volatili); il calo degli indici Pmi di Ihs Markit, frutto di sondaggi presso i responsabili degli acquisti delle imprese, che fanno intuire il peggioramento del settore servizi e il deterioramento dei paesi periferici, Italia in primis.

Più coerente è stata la risposta del mercato dei cambi alle notizie macroeconomiche: il rapporto euro-dollaro si è abbassato di colpo da 1,13 verso quota 1,12 con un rapido rafforzamento del biglietto verde.

LA DEBOLEZZA EUROPEA SPINGE IL DOLLARO
Andamento del cambio della moneta unica contro biglietto verde da inizio anno

Alla luce del movimento valutario, tuttavia, risulta ancora meno chiara la reazione delle obbligazioni. Gli investitori tifano per la crescita globale e comprano le azioni, ma allo stesso tempo non si allontanano dai titoli di debito considerati più sicuri. Così i Treasury di Washington sono saliti (e i rendimenti scesi) insieme alle obbligazioni europee. Solo le attività finanziarie dei paesi meno virtuosi hanno faticato a tenere la barra dritta, in particolare i buoni del Tesoro tricolore. «D’altronde - afferma Giuseppe Sersale di Anthilia Capital Partners - la principale sospettata di deprimere i Pmi dell’Eurozona è la nostra economia, visto che è la terza d’Europa e la Spagna, finora, ha tenuto meglio. Non a caso lo spread ne ha risentito, anche se in misura non eccessiva». Le rilevazioni Pmi in dettaglio per Italia e Spagna saranno diffuse il 2 maggio prossimo da Ihs Markit.

Riposizionamenti e banche centrali
Una spiegazione al posizionamento degli operatori risiede, secondo molti osservatori, nella riduzione di posizioni corte alla vigilia della chiusura pasquale delle borse europee. Ma pure, come evidenzia Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim, nelle aspettative di un ulteriore intervento espansivo delle autorità monetarie: «Emerge in modo sempre più evidente che i mercati non stanno comprando uno scenario macro migliore, quanto piuttosto un forte supporto delle banche centrali, per il quale occorre un’economia in peggioramento».

La spia della volatilità
La volatilità, cartina di tornasole della compiacenza dei mercati, resta sui livelli più bassi di sempre ed è la spia della mancanza di protezione contro eventuali ribassi. Secondo Lorenzo Di Mattia, gestore di Hedge Invest Sgr, l'atteggiamento estremamente accomodante delle banche centrali potrebbe indurre gli investitori a sfruttare le aspettative per il ritorno di uno scenario “goldilocks”, l’economia da “riccioli d’oro” dove la crescita moderata convive con la bassa inflazione e poggia su basi monetarie abbondanti: «Ciò porterebbe ad un nuovo test dei massimi per l'S&P500 e persino ad un superamento di tali livelli.
È possibile che vedremo entrambi gli scenari quest'anno: una fase “goldilocks” che porterà a guadagni addizionali, seguita da una fase ribassista. Il mercato è vicino a prezzare uno scenario “goldilocks'” e il re-test dei massimi potrebbe verificarsi prima che si materializzi qualunque correzione significativa. Successivamente, ci aspettiamo l’arresto della crescita degli utili e aspettative disattese nella seconda metà dell'anno. Come conseguenza, prevediamo una correzione di circa il 10-15%, a seconda di quanto saranno cresciute nel frattempo le attività rischiose».

Dati macroeconomici in arrivo
Riportando lo sguardo all’immediato, la situazione sui listini appare ancora interlocutoria, a maggior ragione nel periodo festivo. La prossima settimana, infatti, la maggior parte delle notizie che danno il polso del mondo reale arriveranno dagli Stati Uniti.
A inizio ottava ci sono statistiche sul mercato immobiliare americano: lunedì 22 aprile le vendite delle case esistenti e i permessi edilizi e martedì 23 l'andamento dei prezzi delle case. Mercoledì 25 aprile, invece, è la volta dell'andamento degli ordini di beni durevoli Usa. Venerdì 26 aprile è in agenda la stima del Pil americano del primo trimestre 2019 (+2,2% il dato del quarto trimestre 2018). La settimana chiude il cerchio delle verifiche sull'economia a stelle e strisce con la fiducia dei consumatori elaborata dall'Università del Michigan.
In Europa le statistiche sono sparute. In Francia si misura la fiducia: mercoledì 24 aprile quella degli imprenditori e venerdì 26 quella dei consumatori; sempre mercoledì 24 aprile si diffonde la prima stima della bilancia commerciale italiana verso i Paesi non Ue e in Germania si rilascia l'indice Ifo; è un parametro elaborato dall'omonimo istituto di Monaco, che saggia la fiducia delle imprese tedesche sia per la situazione corrente sia per i prossimi sei mesi (99,6 il valore precedente, 103,8 la componente corrente e 95,6 la componente aspettative).
Venerdì 26 aprile è anche il giorno in cui si delineano i cardini dell'economia giapponese, perché sono comunicati l'inflazione, la disoccupazione, la produzione industriale e le vendite al dettaglio del paese del Sol Levante.

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