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Le Borse rimbalzano. A Piazza Affari vola Prysmian, spread torna a 280

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Servizio |la giornata dei mercati

Le Borse rimbalzano. A Piazza Affari vola Prysmian, spread torna a 280

Andamento titoli
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Seduta di recupero per le Borse europee e anche per Wall Street, dopo i forti cali della vigilia. Gli investitori sono tornati a scommettere che Stati Uniti e Cina raggiungeranno un accordo sul fronte del commercio internazionale, nonostante il nuovo round di dazi degli ultimi giorni. Milano ha terminato le contrattazioni in rialzo dell'1,45%, anche se lo spread tra BTp e Bundè peggiorato a 280,7 punti.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Investitori guardano a G20 di giugno. Peggiora fiducia imprese tedesche
Le Borse europee hanno aperto le contrattazioni con il segno più, sull’ipotesi di un imminente accordo tra Stati Uniti e Cina. Gli investitori, riflettendo a mente fredda, hanno interpretato la mossa di ieri della Cina di alzare le tariffe dal prossimo giugno al 25% solamente su 60 miliardi di dollari di merci Usa come un atteggiamento costruttivo e conciliante in vista del G20 di giugno. Venerdì scorso, invece, gli Stati Uniti hanno rivisto al 25% i dazi su 200 miliardi di dollari di merci cinesi. Il presidente Donald Trump, inoltre, ha dichiarato di aspettarsi che l’incontro con il presidente cinese, Xi Jiping, durante il G20 di giugno sarà «fruttuoso», anche se la Cina ha subito precisato che non è stato fissato un incontro bilaterale tra i due capi di stati. Il presidente americano ha inoltre scritto su Twitter che se la Fed decidesse di abbassare il costo del denaro, la partita terminerebbe a favore degli States. Intanto in Europa sono emersi nuovi segnali di rallentamento dell’economia: Eurostat ha certificato che la produzione industriale nella zona euro a marzo è calata dello 0,3% su base mensile e dello 0,6% su base annua. In Italia è calata ancora di più, dello 0,9% rispetto a febbraio e dell’1,4% rispetto a marzo 2018. In più ha destato una certa preoccupazione l’indice tedesco Zew, quello che misura la fiducia delle imprese, che a maggio è peggiorato a -2,1 punti, frenando lievemente la Borsa di Francoforte che così è salita dello 0,97%, meno di Parigi (+1,5%) e di Milano (+1,45%). Madrid, invece, ha guadagnato lo 0,98% e Londra l'1%.

Volano le Prysmian, analisti ottimisti su prospettive
A Piazza Affari si sono messe in evidenza le Prysmian, volate del 7,1% sull’onda dell’ottima trimestrale, con l’utile netto volato del 217% a 89 milioni di euro. I vertici del gruppo hanno anche confermato i target per fine anno, fugando i timori per i recenti problemi che la società ha riscontrato con la messa in opera di Westerlink, il cavo che collega il Galles con la Scozia. Per altro la stessa società ha rassicurato di essere fiduciosa sulla possibilità di consegnare l'opera entro la scadenza prevista, ossia entro fine anno, con le riparazioni iniziate di recente che dovrebbero terminare già a fine mese. Gli analisti di Morgan Stanley hanno reiterato la raccomandazione di sovrappesare in portafoglio (‘Overweight’) le Prysmian, ritenendo che «continuano a essere tra le azioni più attraenti del settore». Pollice su anche da parte di Jp Morgan, che ha sottolineato che l’inizio d’anno della società è stato migliore delle attese. Dopo il violento calo della vigilia, sulla scia dello scivolone accusato dai titoli tecnologici, hanno rialzato la testa anche le Stmicroelectronics (+6,68%).

Occhi puntati su Unicredit, rialza la testa Fineco
Ha inoltre catalizzato l’attenzione Unicredit(-1,69%),dopo che sono circolate nuove indiscrezioni secondo cui l’istituto starebbe preparando un’offerta per la tedesca Commerzbank. La banca guidata da Jean Pierre Mustier avrebbe nominato come advisor per l'operazione Lazard e Jp Morgan. Già nelle scorse settimane Ft aveva scritto che nel caso un cui fossero sfumate le nozze tra Commerzbank e Deutsche Bank, come in effetti è accaduto, Unicredit avrebbe tentato l’affondo sull’istituto tedesco. Per altro nelle scorse settimane l'istituto ha venduto il 17% della partecipazione pari al 35% che possedeva in Finecobank. A proposito di quest'ultima, le azioni hanno guadagnato l'1,96% nel giorno in cui è emerso che Blackrock è salita al 7,246% dal 4,53%. Gli ultimi acquisti da parte del colosso Usa del risparmio gestito sono datati 8 maggio, la data in cui Unicredit ha venduto il 17% del capitale, assottigliando la propria partecipazione che era pari al 35%. Dall'annuncio dell'uscita di UniCredit a oggi i titoli Fineco hanno inanellato una serie di sedute in rosso, cedendo il 6,3% (ma il trend negativo dura dal 26 aprile: dopo aver toccato un massimo a 12,04 euro i titoli hanno perso complessivamente il 20,2%).

Male Campari e Telecom
Tra le azioni del Ftse MIb sono andate male anche le Davide Campari (-0,7%), dopo l’annuncio dell’arrivo sul mercato di azioni pari allo 0,6% del capitale messe in vendita da beneficiari del piano di stock option, tra cui l'a.d. Robert Kunze-Concewitz e il direttore finanziario Paolo Marchesini. Gli analisti di Equita hanno osservato che ad ogni modo i due manager chiave hanno venduto meno di un terzo del totale delle opzioni loro assegnate; anche se le altre scadranno in anni successici (la prima tranche nel 2021) «Crediamo che il commitment dei managers sia comunque assicurato», hanno commentato gli analisti ricordando che il ceo non ha venduto le altre 300.170 azioni già in suo possesso. Equita, ad ogni modo, raccomanda cautela (‘Hold’) sulle Campari. Sono inoltre andate male le azioni di Telecom Italia(-0,94%), mentre è già scattato il conto alla rovescia per i numeri del primo trimestre che il gruppo diffonderà il prossimo 20 maggio. Intanto ieri ha annunciato i conti Vodafone. Gli analisti di Equita, alla luce dei numeri registrati dal gruppo in Italia, hanno commentato che «la minore pressione competitiva che è iniziata a emergere nel terzo trimestre 2018 avrà bisogno di alcuni trimestri ancora per cominciare a essere visibile sui numeri dei principali operatori» e quindi ovviamente anche su quelli di Tim

In rialzo Azimut e Amplifon
Tra le azioni a maggiore capitalizzazione, dopo la battuta d’arresto della vigilia hanno ripreso a salire le Azimut (+3,99%), anche in vista della generosa cedola da 1,5 euro che verrà staccata lunedì prossimo. Amplifon è balzata del 4,1%, mentre Pirelli & Csi è mossa in linea con il Ftse MIb (+1,43%) nell’attesa della trimestrale (a mercati chiusi). Intanto ieri il gruppo ha annunciato la riorganizzazione della struttura produttiva in Brasile, accelerando la focalizzazione sui prodotti High Value. Secondo gli analisti la mossa potrebbe comportare costi straordinari, da momento che la società ha specificato che verrà perseguito un accordo con i sindacati per mitigare gli impatti sociali. Il gruppo, comunque, l’anno scorso aveva già fatto degli accantonamenti. . Sono state gettonate le Unipol (+4,48%).

Continua debacle di Geox, volano le Expert System
Fuori dal paniere principale,Geox ha continuato a perdere quota (-2,6%) dopo il tonfo di ieri. Anche Aeffe ha perso il 3,3%, nonostante la trimestrale in rialzo. Si sono di nuovo impennate le Epert System guadagnando il 16%. Dal 23 aprile le azioni hanno guadagnato oltre il 140% sull’onda dell’annuncio che un gruppo di investitori tra i quali Claudio Costamagna, sottoscrivendo un aumento di capitale da 7 milioni, entreranno nel capitale della società e forniranno i mezzi freschi per rafforzare la presenza in Europa e negli Stati Uniti. I nuovi soci entreranno nel capitale della società con una quota azionaria del 9,78% e affiancando i soci fondatori della società modenese, Stefano Spaggiari, Marco Varone e Paolo Lombardi. Infine sono andate male le Rcs Mediagroup (-4,7%) nel giorno in cui si è tenuta l’assemblea dei soci per approvare l’allargamento del board a 12 membri. Il numero uno, Urbano Cairo, ha escluso imminenti operazioni straordinarie e inoltre ha detto che la società sta lavorando affinché la raccolta pubblicitaria vada meglio nel secondo trimestre e nel prosieguo dell'anno, rispetto a un primo trimestre sotto tono.

Andamento dello spread Btp / Bund

Eur0/dollaro debole, petrolio in rialzo
Sul mercato dei cambi, l’euro ha perso punti nei confronti del biglietto verde: il cross euro/dollaro passa di mano a 1,1212 (1,1234 ieri in chiusura). La moneta unica vale inoltre 122,86 yen (122,68), mentre il rapporto dollaro/yen è a 109,6 (109,22). E' in recupero anche il petrolio: il future di giugno sul Wti sale dell'1% a 61,67 dollari al barile.. I

Assegnati 2,75 miliardi di BTp triennali, rendimento sale all'1,24%
Oggi il Tesoro ha piazzato la quinta tranche del BTp a 3 anni scadenza 15/07/2022 per 2,75 miliardi a fronte di una richiesta pari a 4,345 miliardi. Il rendimento è salito di 16 centesimi attestandosi all'1,24%. Collocata anche la terza tranche del BTp a 7 anni scadenza 15/07/2026: a fronte di richieste per 3,512 miliardi l'importo emesso è stato pari a 2,5 miliardi mentre il rendimento, in rialzo di 17 centesimi sull'asta del mese scorso, si è attestato al 2,23%. Infine,
la seconda tranche del BTp a 30 anni scadenza 01/09/2049, assegnata per 1,5 miliardi a fronte di una domanda totale pari a 2,009 miliardi, ha spuntato un rendimento lordo dello 3,65%. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 16 maggio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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