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UniCredit paga in Borsa i rumor su Commerzbank: «Non è stato…

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LE INDISCREZIONI

UniCredit paga in Borsa i rumor su Commerzbank: «Non è stato firmato alcun mandato»

Andamento titoli
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Le voci di una possibile accelerazione sul dossier Commerzbank hanno pesato su Unicredit, le cui azioni hanno segnato a Piazza Affari un calo dell’1,69% (a 10,71 euro), dopo essere arrivate a segnare un -3,8 per cento. A condizionare l'andamento del titolo le voci - rilanciate da Reuters - secondo cui Unicredit avrebbe ingaggiato le banche d’affari JpMorgan e Lazard in vista di una possibile offerta per Commerzbank, dopo che le nozze di quest'ultima con Deutsche Bank sono sfumate. Balzo invece per il titolo Commerzbank, che alla Borsa di Francoforte ha guadagnato oltre il 4 per cento.

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In serata, su richiesta della Consob, la banca milanese ha fatto sapere che «non è stato firmato alcun mandato relativo a possibili operazioni di mercato oggetto di indiscrezioni giornalistiche». UniCredit ha sottolineato nel comunicato di essere pienamente concentrata sulla riuscita del suo piano Transform 2019 e «sulla buona strada per centrare gli obiettivi». No comment da parte degli advisor, Lazard e Jp Morgan. Va ricordato tuttavia che non più di una settimana fa, in occasione della presentazione di conti del primo trimestre, l'a.d. Jean Pierre Mustier aveva ribadito che «le fusioni in Europa sono molto difficili da realizzare». E al Sole 24Ore, lo scorso febbraio, il manager francese aveva detto di non vedere «fusioni cross border tra banche europee nel breve-medio termine» visti gli «ostacoli regolamentari e le difficoltà nel fare sinergie».

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Il nome del gruppo italiano è circolato nelle scorse settimane come possibile candidato nell’operazione di fusione con Commerzbank in Germania, dove controlla Hvb, la più grande banca bavarese, che ha sede a Monaco di Baviera. In passato più volte la banca ha esaminato il dossier, arrivando a ipotizzare di scorporare la controllata tedesca Hvb per fonderla con Commerzbank: in questo schema, UniCredit sarebbe rimasta quotata a Milano e avrebbe controllato con una quota significativa Hvb-Commerz, entità separata e quotata a Francoforte.

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Si vedrà. Di certo va segnalato come da tempo la banca guidata da Mustier sia al centro dei rumors di mercato rispetto a possibili operazioni trans-nazionali. Da mesi, ad esempio, si parla di un potenziale merger con la francese SocGen: anche in questo caso, secondo diverse indiscrezioni mai confermate, sarebbero al lavoro degli advisor.

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