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La Ue stoppa la fusione Tata-ThyssenKrupp: avrebbe alzato prezzi

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La Ue stoppa la fusione Tata-ThyssenKrupp: avrebbe alzato prezzi

Stop della Commissione Ue alla joint venture nell’acciaio tra Tata Steel e ThyssenKrupp. La fusione «avrebbe ridotto la concorrenza e aumentato i prezzi per diversi tipi di acciaio», scrive Bruxelles, spiegando che le parti «non hanno offerto rimedi adeguati» ai dubbi che l'Antitrust Ue aveva già espresso aprendo un'indagine formale. «Abbiamo proibito la fusione per evitare seri danni alle industrie Ue e ai consumatori», ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

«L'acciaio è un componente cruciale e in Europa lavorano nel settore milioni di persone per cui le imprese hanno bisogno di prezzi competitivi per vendere a livello mondiale: senza misure correttive che rispondano ai gravi problemi di concorrenza, la fusione Tata Steel/TyssenKrupp si sarebbe tradotta in un rialzo dei prezzi» ha dichiarato la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.
Il progetto di fusione avrebbe combinato le attività relative al settore dei piatti al carbonio e a quello dell'acciaio magnetizzato delle due società. TyssenKrupp è il secondo produttore di acciai piatti al carbonio nello spazio economico europeo e Tata Steel occupa il terzo posto.

Le due società sono anche grandi produttori di acciaio a rivestimento metallico e laminati per imballaggi, prodotti piatti al carbonio galvanizzato per l'industria automobilistica. Il settore siderurgico europeo, indica la Commissione, dà lavoro a circa 360 mila persone in 500 siti produttivi in 23 Stati Ue e la decisione di oggi «preserva la concorrenza effettiva sui mercati europei e la competitività del settore». Nel corso dell'inchiesta antitrust la Commissione ha ricevuto informazioni da parte di un gran numero di clienti dei settori imballaggi e auto, settori che hanno bisogno di acciaio a prezzi concorrenziali per proporre i prodotti ai clienti a prezzi competitivi: un buon numero di imprese teme che l'operazione si traduca in un rialzo dei prezzi.

Le preoccupazioni antitrust riguardano in particolare la riduzione dei fornitori e un rialzo dei prezzi dei prodotti di acciaio a rivestimento metallico e laminati per imballaggio: ferro bianco, acciaio rivestito di cromo elettrolitico e acciiao laminato. Ciò perché la fusione avrebbe creato un leader di mercato in un settore molto concentrato specie per il ferro bianco, cioè il principale prodotto per imballaggio nello spazio economico europeo. Preoccupazione anche per i prodotti in acciaio galvanizzati a caldo per l'auto: la fusione eliminerebbe un concorrente importante su un mercato in cui solo qualche fornitore può proporre volumi importanti. Inoltre Bruxelles ha esaminato il ruolo delle importazione dagli Stati terzi, costatando che i clienti di tali prodotti non sono in misura di ricorrere alle importazioni per compensare il rialzo dei prezzi potenzialmente dovuti alla fusione. Tra gli argomenti dei clienti, le esigenze di qualità applicabili a questi tipi particolari di acciaio, superiori a quelle applicabili agli acciai di base, e la necessità di soddisfare rapidamente la richiesta di acciaio per le loro catene di approvvigionamento.

Bruxelles ritiene che sul mercato dell'acciaio a rivestimento metallico e laminato per imballaggi come su quello per l'acciaio galvanizzato a caldo per l'auto, la pressione concorrenziale esercitata dagli altri operatori e dalle importazioni dagli Stati terzi «non sarebbe stata suffciente per garantire la concorrenza».

Tata Steel, che ha sede in India, è un produttore di acciaio diversificato, attivo a livello globale in tutto il valore di acciaio al carbonio catena e acciaio magnetico. Tata Steel ha diversi impianti di produzione nello spazio economico europeo e i suoi “hub” principali si trovano nel Regno Unito (Port Talbot) e Olanda (IJmuiden).ThyssenKrupp, con sede in Germania, è un gruppo industriale diversificato attivo in diversi settori, compreso quello della produzione e della fornitura di prodotti piani in acciaio al carbonio e acciaio elettrico. I suoi principali centri di produzione per acciaio al carbonio e acciaio magnetizzato si trovano in Germania.

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