AL VERTICE DELL’AIF

Finanze vaticane, chi è Schlitzer: il nuovo direttore dell’Autorità della Santa Sede per la lotta al riciclaggio

Nominato dal Segretario di Stato, Pietro Parolin, Schlitzer subentra a Tommaso Di Ruzza che il 20 gennaio scorso ha concluso il suo mandato quinquennale, e da ottobre era sospeso (assieme ad altri quattro dipendenti della Curia) a seguito dell’inchiesta interna sull’immobile di Londra, tuttora in corso

di Carlo Marroni

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Giuseppe Schlitzer è il nuovo Direttore dell’Aif

Nominato dal Segretario di Stato, Pietro Parolin, Schlitzer subentra a Tommaso Di Ruzza che il 20 gennaio scorso ha concluso il suo mandato quinquennale, e da ottobre era sospeso (assieme ad altri quattro dipendenti della Curia) a seguito dell’inchiesta interna sull’immobile di Londra, tuttora in corso


2' di lettura

Giuseppe Schlitzer è il nuovo Direttore dell’Aif, l’Autorità di informazione finanziaria della Santa Sede per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Nominato dal Segretario di Stato, Pietro Parolin, Schlitzer subentra a Tommaso Di Ruzza che il 20 gennaio scorso ha concluso il suo mandato quinquennale, e da ottobre era sospeso (assieme ad altri quattro dipendenti della Curia) a seguito dell’inchiesta interna sull’immobile di Londra, tuttora in corso. Parolin ha anche nominato vice direttore Federico Antellini Russo, dal 2015 all’Aif.

Un’esperienza tra Bankitalia, Confindustria, Fmi e Febaf
Schlitzer – 58 anni – ha ricoperto incarichi presso la Banca d’Italia – dove attualmente è Consigliere censore presso la filiale del Centro Donato Menichella – il Fondo Monetario Internazionale a Washington D.C., la Confindustria e la Federazione Abi-Ania (oggi Febaf). Da ultimo è stato Consigliere delegato di Aitec, Associazione tecnico-economica del cemento. Vicepresidente vicario dell’Istituto internazionale Jacques Maritain. Antellini Russo prima dell’Aif aveva lavorato alla Consip e alla Cassa Depositi e Prestiti.

Completato il rinnovo del vertice, resta il nodo del cda
Risulta così rinnovato il vertice dell’Aif, dopo la nomina lo scorso novembre a presidente di Carmelo Barbagallo, ex capo della vigilanza di Bankitalia, a seguito del non rinnovo di René Brulhart. Resta in carica il consiglio di amministrazione (anche quello scaduto) ma dal quale si sono dimessi due membri i mesi scorsi. Il Papa quindi dovrà presto prendere provvedimenti in questo senso, se cioè rinnovare o cambiare i componenti restanti.

Avviata l’ispezione di Moneyval. L’ex direttore: «Sistema solido»
L'Autorità di informazione finanziaria (Aif) è l’istituzione della Santa Sede, voluta nel 2010 da Benedetto XVI e consolidata nel suo mandato istituzionale e nel nuovo Statuto da Papa Francesco nel 2013, per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Da gennaio è aviato l’esame periodico della legislazione e dell’attività vaticana da parte di Moneyval (l’organismo del Consiglio d’Europa) che si esprimerà a fine anno con un report (il primo era stato nel 2012, con una sostanziale promozione con delle avvertenze). L’ex direttore Di Ruzza ha dichiarato: «Ringrazio il Santo Padre per la possibilità che mi ha concesso di servire la Santa Sede. Sono fiducioso che in questi anni l’Aif ha dato il massimo per costruire un sistema antiriciclaggio solido e credibile a livello internazionale. E questo è stato un impegno e un servizio tecnico e morale». Risale al 2016 l’intesa con Bankitalia sullo scambio di informazioni, atto che aveva siglato la “pace finanziaria” tra i due stati dopo lo scandalo del 2010 che aveva portato al sequestro (temporaneo) di 23 milioni dello Ior.

Per approfondire:
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