innovazione digitale

Finanziamenti semplificati ed export digitale: il fintech in campo per le Pmi

Da October a Borsa del Credito, da Credimi a Sia, l’innovazione digitale avvicina i servizi finanziari alle aziende alle prese con la crisi

di P.Sol.

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(greenbutterfly - stock.adobe.com)

Da October a Borsa del Credito, da Credimi a Sia, l’innovazione digitale avvicina i servizi finanziari alle aziende alle prese con la crisi


3' di lettura

Nuove risorse in finanziamenti digtali e cartolarizzazioni per 300 milioni di euro e una piattaforma digitale per la semplificazione dei processi di trade finance: il fintech scende in campo con le sue soluzioni innovative e semplificate in soccorso delle piccole e medie imprese alle prese con la crisi post-Covid19.

Arrivano insieme quattro nuove iniziative lanciate da alcuni degli attori più dinamici del settore nato all’incrocio tra finanza e tecnologia per venire incontro alle esigenze di liquidità e di supporto del sistema imprenditoriale italiano.

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October, piattaforma di finanziamento digitale alle imprese, amplia l’iniziativa lanciata nel 2019 insieme ai principali Confidi italiani ed al Fondo Europeo per gli Investimenti con l’apporto di ulteriori 200 milioni di euro per sostenere le Pmi italiane. Le nuove risorse finanziarie danno nuovo impulso alla soluzione di instant lending introdotta lo scorso luglio con l'obiettivo di dare una risposta tempestiva all'urgente bisogno di liquidità delle imprese, nell'ambito del cd. Decreto Liquidità.


L'iniziativa di October consente, attraverso l'analisi predittiva del rischio di credito, una valutazione completamente automatica delle richieste di finanziamento fino a 250 mila euro con i tempi di approvazione ridotti a pochi minuti. Ed è stata resa possibile grazie a un’operazione di cartolarizzazione dei prestiti erogati alle imprese da October, che ha visto il Gruppo Intesa Sanpaolo nel duplice ruolo di arrangeer e senior investor, e alla sponsorship di un fondo di investimento internazionale che ha ricoperto il ruolo di equity investor.

Parallelamente un altro operatore digitale di credito alle Pmi, BorsadelCredito.it, prosegue il suo progetto “Slancio Italia” con una cartolarizzazione da 100 milioni di euro per aiutare le Pmi ad affrontare e superare la crisi legata alla diffusione della pandemia, con finanziamenti della durata massima di sei anni, comprensivi di un anno di preammortamento, un importo variabile dai 100.000 ai 600.000 euro e la garanzia fino al 90% del Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi.

La bresciana Banca Valsabbina ha affiancato la società fintech in qualità di arranger, account bank, nonché di sottoscrittore, unitamente ad altri Investitori Istituzionali, di parte della tranche senior. Anche per BorsadelCredito.it la valutazione del prestito in sole 24 ore è resa possibile dall’utilizzo di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale.

Sempre nell’ambito del digital lending per le imprese, Banca Sella affianca Credimi in una nuova operazione, impegnandosi a sottoscrivere integralmente i titoli rivenienti dall'operazione di cartolarizzazione fino ad un importo di 32 milioni di euro, che andrà ad alimentare un plafond di finanziamenti erogati direttamente da Credimi a favore delle Pmi italiane con sede sull'intero territorio nazionale. Si rafforza così ulteriormente la partnership tra Banca Sella e Credimi, nella quale la banca detiene anche una partecipazione.

Le aziende potranno richiedere finanziamenti con una durata massima di 5 anni con un inizio di rimborso previsto per il 2021. La procedura per effettuare la richiesta è completamente digitale e disponibile da qualsiasi device, con documenti firmati digitalmente a fronte di una risposta che arriva in tre giorni lavorativi. I finanziamenti saranno garantiti dal Fondo di Garanzia per una percentuale minima del 90% secondo quanto previsto dal Decreto Liquidità.

Infine Sia ha lanciato una nuova piattaforma che permette alle banche di digitalizzare i
processi di trade finance «rendendo più semplice e veloce la gestione operativa delle pratiche dei crediti documentari di corporate e Pmi che operano sui mercati di tutto il mondo». Una nota della società spiega come, grazie a Digital Trade Finance, le banche possono «supportare il percorso di internazionalizzazione delle aziende e poter
cogliere nuove opportunità di business con controparti estere».

La piattaforma consente infatti agli istituti di credito di semplificare l’operatività del back-office e delle funzioni interne di global transaction banking attraverso una gestione paperless delle pratiche. La Banca Popolare di Sondrio ha «partecipato attivamente allo sviluppo della soluzione di Sia mettendo a disposizione sin dall'inizio del progetto le competenze delle proprie strutture interne». L'istituto valtellinese è stato così il primo a digitalizzare l'intero processo di trade finance.

Il progetto ha riguardato, in particolare, la gestione delle lettere di credito, dalla fase precontrattuale a quella di regolamento, consentendo di passare ad una pratica completamente elettronica.

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