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Fincantieri, arriva l'endorsement di Palermo al ceo Bono

di Eleonora Micheli

Giuseppe Bono, Ceo Fincantieri (Ansa)

2' di lettura

Il ceo di Fincantieri, Giuseppe Bon,o ha incassato l’endorsement di Fabrizio Palermo, numero uno della Cassa Depositi e Prestiti, a poche settimane dall’assemblea dei soci chiamata a rinnovare i vertici di Fincanitieri e mentre negli ambienti politici e finanziari si rincorrono mille ipotesi sulla lista dei nomi dei manager che guideranno il costruttore cantieristico. «Fincantieri è una realtà importante del Paese su cui ho avuto l’onore di lavorare contribuendo con Giuseppe Bono a sviluppare e trasformare in gruppo internazionale», ha dichiarato il manager a capo della Cdp a margine di un convegno sul Real Estate organizzato dal Sole 24 Ore. Il manager ha aggiunto: «La preoccupazione è sempre di garantire lo sviluppo e il giusto percorso di crescita dell’azienda che ricordo essere anche una importante realtà internazionale ma anche una importante realtà che dà lavoro a tante persone in Italia».

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Parole che hanno un peso importante a poche settimane dall’assemblea del prossimo 5 aprile chiamata ad approvare i conti del 2018 e rinnovare i vertici che oggi vedono come ad Giuseppe Bono e come presidente, Gianpiero Massolo. Tra l'altro il prossimo 6 marzo i vertici della stessa Cdp stileranno le liste dei candidati per i vertici delle aziende partecipate, tra le quali la stessa Fincantieri, società della quale l'ente detiene, attraverso Fintecna, il 71,6% del capitale.
Intanto ieri l'azienda di cantieristica navale ha annunciato di avere terminato il 2018 con un utile consolidato di 69 milioni, in crescita dai 53 milioni dell'anno precedente, e con ricavi pari a 5,5 miliardi (+9%). In occasione dell’illustrazione dei numeri dell’anno passato, lo stesso Bono ha sottolineato: «Abbiamo raggiunto questi risultati grazie al lavoro dei nostri dipendenti e subcontractor, ma c'è molto altro da fare. Abbiamo bisogno che il nostro management team e i nostri dipendenti rimangano al lavoro insieme per un futuro ancora migliore». Frasi che assumono un significato particolare mentre nei giorni scorsi sono circolate ipotesi in base alle quali sarebbe allo studio una riconferma del ceo, ma al tempo stesso un ridimensionamento dei suoi poteri parte dei quali sarebbero affidati a un presidente con ampie deleghe (il nome circolato è quello di Paolo Simioni). Una mossa che tuttavia, sempre da indiscrezioni, non convincerebbe lo stesso Bono, pronto anche a fare un passo indietro.

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D'altra parte nei giorni scorsi, dalle pagine del Sole 24 Ore, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha auspicato «qualche segnale di rinnovamento in un quadro che garantisca la continuità» aziendale di Fincanieri, pur avendo messo in luce «i risultati straordinari» dell’attuale gestione. Ad ogni modo proprio ieri sera il vicepremier, Luigi Di Maio, ha dichiarato: «In vista della futura scadenza della governance aziendale, nessuna decisione è stata assunta. Ricostruzioni e dietrologie giornalistiche sono prive di qualsiasi fondamento».
Nei giorni scorso aveva speso parole a favore di Bono anche il sindaco di Genova, Marco Bucci. «Auspico che si possa continuare a generare ottimi risultati sotto la guida di Bono e del suo management team», aveva detto il primo cittadino.
In Borsa le azioni stanno salendo da ieri, con il mercato che sta apprezzando i conti e la strategia delineata da Bono.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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