industria e ambiente

Fincantieri avvia la costruzione di Zeus, nave sperimentale a zero emissioni

Il gruppo italiano sta realizzando un’unità alimentata anche tramite fuel cell, dispositivo che crea energia elettrica dall’idrogeno

di Raoul de Forcade

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Il gruppo italiano sta realizzando un’unità alimentata anche tramite fuel cell, dispositivo che crea energia elettrica dall’idrogeno


2' di lettura

Un’unità navale sperimentale green, alimentata tramite fuel cell e prima nel suo genere al mondo. L’impostazione della nave, battezzata Zeus – Zero emission ultimate ship , si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia. Il completamento dei lavori è previsto per il 2021.

La sostenibilità ambientale

La ricerca alla base di Zeus, spiega una nota dell’azienda, riguarda il miglioramento della sostenibilità ambientale di navi cruise, mega-yacht, traghetti, ferry e navi da ricerca oceanografica, attraverso la riduzione delle emissioni di gas effetto serra nonché gli ossidi di azoto, ossidi di zolfo e particolato.
Con una lunghezza di circa 25 metri e una stazza di circa 170 tonnellate, Zeus sarà, di fatto, un laboratorio galleggiante, finalizzato ad acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel cell, un dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica.

Zeus, spiega la nota «sarà dotata di un apparato ibrido (2 generatori diesel e 2 motori elettrici) da utilizzare come sistema di propulsione convenzionale. A questo si aggiungono un impianto di fuel cell di 130 kilowatt, alimentato da circa 50 chili di idrogeno contenuti in 8 bombole a idruri metallici, secondo tecnologie già in uso sui sommergibili, e un sistema di batterie, che insieme consentiranno un’autonomia di circa 8 ore di navigazione a zero emissioni ad una velocità di circa 7,5 nodi».

L’alimentazione dei motori

L’architettura del quadro di propulsione, prosegue la nota, «permetterà di alimentare i motori in 4 diversi modi: zero noise, in cui si utilizzano esclusivamente batterie al litio capaci di garantire un’autonomia di 4 ore di navigazione alla velocità di 4 nodi; zero emission, in cui l’energia elettrica viene fornita dalle fuel cell; navigazione su diesel generatore con batterie in ricarica; navigazione su diesel generatore per i trasferimenti, con una autonomia di 60 ore a nove nodi».
Il secondo obiettivo della ricerca è sviluppare un nuovo modello di generazione energetica elettrica e termica a bordo delle navi da crociera. Un risultato che «consentirà di aumentare il livello di comfort dei passeggeri, riducendo la rumorosità e le vibrazioni prodotte dai sistemi generativi; di aumentare il rendimento di conversione energetica, mediante l’adozione di sistemi generativi privi di parti meccaniche in movimento; di aumentare la sicurezza della nave, incrementando la ridondanza dei sistemi oggi in uso; di ridurre la taglia dei gruppi diesel generatori imbarcati».

I nuovi materiali green

Verranno inoltre testate soluzioni d’impiego di nuovi materiali green di allestimento, fra i quali nuovi rivestimenti, pannelli fotovoltaici per il mantenimento della carica delle batterie e lampade oled a basso consumo.
Il progetto vede la co-partecipazione di diverse realtà del gruppo Fincantieri, tra cui gli stabilimenti di Castellammare di Stabia e di Palermo, Fincantieri SI, Seastema, Cetena e Isotta Fraschini Motori. Hanno contribuito al progetto, in qualità di consulenti, anche il Cnr, le università di Genova, Palermo e Napoli, l’Ente nazionale di ricerca e promozione per la standardizzazione e il Rina.
L’unità sarà realizzata nell’ambito del progetto Tecnologie a basso impatto ambientale (Tecbia) e co-finanziata dal ministero dello Sviluppo economico, all’interno del Programma operativo nazionale.

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