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Fincantieri: dalle piscine al karaoke, ecco la prima nave costruita in Cina per il mercato locale

Al via i lavori in bacino per la nuova unità destinata al mercato cinese che nel 2030, secondo le stime del ministero dei Trasporti cinese, conterà 8-10 milioni di passeggeri, il secondo più grande al mondo dopo quello americano.

di Celestina Dominelli

Fincantieri: tutte le fasi della costruzione di una nave da crociera

Al via i lavori in bacino per la nuova unità destinata al mercato cinese che nel 2030, secondo le stime del ministero dei Trasporti cinese, conterà 8-10 milioni di passeggeri, il secondo più grande al mondo dopo quello americano.


4' di lettura

Potrà ospitare fino a 4250 passeggeri e oltre 1400 membri di equipaggio. E le sue cabine, 2800 quelle pianificate sulla prima unità del programma, saranno realizzate da Marine Interiors, “braccio” di Fincantieri. È questo l’identikit della prima nave da crociera cinese, i cui lavori in bacino sono stati appena avviati a Shanghai dalla Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding (Sws), la controllata di China State Shipbuilding Corporation (Cssc), che sta realizzando la nuova unità per la Carnival Cruise Shipping Limited, joint venture tra Carnival Corporation e Cssc, che sarà anche l’operatore della nuova nave da crociera.

Ecco le particolarità della nuova nave

Ma cosa troveranno a bordo i passeggeri cinesi? La nave ha caratteristiche particolari proprio per andare incontro alle esigenze della clientela locale, a partire da piscine e aree destinate alla ristorazione. Quanto alle prime, saranno meno profonde di quelle costruite generalmente sulle navi da crociera, mentre per soddisfare i gusti dei cinesi non ci saranno ristoranti italiani, ma aree con specialità dedicate come quelle della cucina cantonese. Molto spazio sarà inoltre destinato al karaoke, mentre saranno ridotte le zone di relax con l’area benessere. Per rispondere poi alle richieste della clientela cinese che non ama esporsi al sole, l’area superiore sarà totalmente coperta diversamente da quello che accade tradizionalmente sulla gran parte delle navi da crociera che accolgono grandi piscine.

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L’enorme potenziale del mercato cinese

L’unità,la cui consegna è prevista per il 2023 sarà la prima realizzata in Cina per il mercato cinese che ha un enorme potenziale. Secondo il ministero cinese dei Trasporti (Mot) il mercato crocieristico cinese ha registrato una significativa espansione negli ultimi anni con un numero di passeggeri stimato alla fine del 2020 in 4-5 milioni (rispetto al milione del 2015). Non solo. Nel 2030, l’asticella potrebbe salire fino a 8-10 milioni facendo del mercato cinese il secondo più grande al mondo dopo quello americano. Senza considerare che questo traguardo corrisponderebbe a un tasso di penetrazione della crocieristica sulla popolazione ancora del tutto marginale (tra 0,5% e 1%) ampiamente inferiore a quello registrato nei mercati tradizionali (attorno al 3,5% nel caso di Europa e Nord America).Tradotto: la Cina ha ancora davanti a sé ulteriori prospettive di espansione e, se il trend fosse confermato, potrebbe diventare il primo mercato in assoluto.

Fincantieri in prima linea

Tornando alla nave, la joint venture costituita da Fincantieri e Cssc Cruise Technology Development (Cctd) fornisce in licenza a Sws la piattaforma tecnologica e una serie di servizi tecnici, tra i quali l’attività di project management, la gestione della catena di fornitura e vendita di sistemi e componenti fondamentali. Il design di bordo sarà invece congegnato in modo tale da intercettare i gusti specifici dei clienti cinesi. Le cabine, come detto, saranno realizzate da Marine Interiors e il coinvolgimento della controllata di Fincantieri avrà ricadute positive per tutto il territorio italiano attraverso la fornitura di materiali e componenti che saranno successivamente installati in Cina dove il gruppo cantieristico è presente con una sua branch guidata da Fabrizio Ferri.

Bono: si conferma la leadership anche gestionale del gruppo

«L’avanzamento della fase produttiva nel pieno rispetto della tabella di marcia - ha commentato l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono - è un ottimo segnale per l’industria del cruise in Cina e conferma il grande impegno messo in campo da Fincantieri, Cssc e dal gruppo Carnival in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo. I vari team sono stati in grado di lavorare in remoto per lunghi mesi, con grande capacità e flessibilità, e la tappa non solo ribadisce la leadership anche gestionale del nostro gruppo, ma dimostra la determinazione dell’intero settore nell’affrontare la crisi».

Le tappe del consolidamento del gruppo italiano in Cina

Come si ricorderà, Fincantieri ha siglato, fin dal 2016, una trattativa con Cssc per costituire una joint venture per lo sviluppo e la vendita delle navi da crociera destinate al mercato locale. Le due società hanno poi firmato con Carnival Corporation e con Cic Capital Corporation un primo accordo, seguito a febbraio 2017 da un protocollo d’intesa (MoU) vincolante per la costruzione di due navi da crociera e ulteriori quattro in opzione, le prime unità di questo genere mai realizzate in Cina. E le nuove unità, come da piani, sono per l’appunto realizzate nel cantiere di Sws, sito del gruppo Cssc, che ha investito in modo significativo nell’area per dotarlo delle strutture produttive necessarie per il mercato cinese. Nell’ambito di questa alleanza, Fincantieri ha avuto il mandato di occuparsi delle attività di ingegneria delle navi, del project management e dellla gestione della supply chain. Ad agosto 2018, poi, Fincantieri ha firmato un MoU con Cssc per l’ampliamento della cooperazione industriale già esistente tra i due gruppi e a novembre l’ad di Fincantieri Bono e il sindaco del distretto di Baoshan della città di Shanghai, Fan Shaojun, hanno sottoscritto i contratti per la creazione di un hub di settore e, a stretto giro, sono stati firmati anche i contratti che hanno suggellato le intese del 2017 e la nascita della jv tra Fincantieri e Cssc Cruise Technology Development, in prima linea nei lavori della nuova nave.

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