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Fincantieri: ecco la Emilio Bianchi, l’ultima fregata del programma Fremm

Varata a Riva Trigoso l’unità del progetto italo-francese condotto in seno all’Occar (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti)

di Celestina Dominelli

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Varata a Riva Trigoso l’unità del progetto italo-francese condotto in seno all’Occar (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti)


3' di lettura

Fincantieri chiude il cerchio attorno alle Fremm, le fregate europee multi missione frutto del progetto di collaborazione italo-francese, condotto in seno all’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (Occar). Il gruppo ha infatti varato sabato 25 gennaio, nello stabilimento di Riva Trigoso, a Genova, l’ultima unità del programma, la Emilio Bianchi: 144 metri di lunghezza e 19,7 metri di larghezza con un disclocamento a pieno carico di 6700 tonnellate circa.

La Fremm intitolata alla medaglia d’oro Emilio Bianchi
A fare gli onori di casa il presidente di Fincantieri Giampiero Massolo che ha accolto, in rappresentanza del capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, il capo di Stato Maggiore della Marina Militare Giuseppe Cavo Dragone e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. La madrina del varo, avvenuto alla presenza del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, è stata Maria Elisabetta Bianchi, la figlia di Emilio Bianchi, capo palombaro di terza classe e medaglia d’oro al Valore militare per i meriti conseguiti durante la seconda guerra mondiale.

Massolo: consegniamo al paese un simbolo di sviluppo tecnologico
«Oggi (sabato 25 gennaio, ndr) con il varo della nave Emilio Bianchi - ha spiegato Massolo - consegniamo al paese uno strumento innovativo, simbolo di sviluppo tecnologico, altissima competenza e versatilità operativa. Uno strumento che affidiamo alla Marina Militare, alle sue donne e ai suoi uomini che sentitamente ringrazio perché, se oggi le nostre unità navali sono presenti nei contesti marittimi più diversificati e in una vasta gamma di missioni, non è soltanto merito della tecnologia: lo dobbiamo soprattutto alla loro competenza, alle loro capacità, al loro spirito di sacrificio».

Ecco la Emilio Bianchi, la decima fregata del programma italo-francese Fremm

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La consegna prevista nel 2021
Dopo il varo, la Emilio Bianchi proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nel 2021. Come le altre Fremm, l’unità sarà caratterizzata da un’elevata flessibilità d'impiego, avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche e potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.

Il programma italo-francese
Il programma Fremm, come noto, nasce dall’esigenza dall’esigenza di rinnovare la linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni ’70. Il progetto italo-francese prevedeva in origine 17 unità per Parigi e 10 per Roma: i piani francesi, però, sono cambiati nel tempo e le navi sono scese a 8 di cui sei già consegnate e due da consegnare nel 2021 e 2022.

Le dieci unità del piano italiano
Quanto alla Marina Militare Italiana, il Documento programmatico pluriennale per la difesa (2019-2021), che contiene il budget per le forze armate, indica un onere complessivo di 1,7 miliardi da qui al 2024 e di 44,4 milioni annui dal 2025 fino al completamento della fase di supporto tecnico (2033) per le fregate multiruolo. Finora Fincantieri ne ha completate 10 su 10: la Spartago Schergat (varata a gennaio scorso) e la Emilio Bianchi saranno consegnate nel 2020 e nel 2021.

Per approfondire:

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