cantieristica

Fincantieri, ecco la nave posacavi più grande del mondo costruita per Prysmian

Nei cantieri rumeni di Tulcea sta prendendo forma la Leonardo da Vinci che sarà pronta nella seconda metà del 2021 e che potrà essere utilizzata per progetti particolarmente complessi in acque molto profonde.

di Celestina Dominelli


Fincantieri, in acqua per la prima volta la Rev Ocean

2' di lettura

Il taglio della prima lamiera, che sancisce l’avvio della costruzione, è scattato a marzo, mentre le operazioni di keel laying (l’assemblaggio delle lamiere per dar vita alla chiglia) sono state avviate la scorsa settimana. Comincia così a prendere forma, nei cantieri rumeni di Vard, controllata di Fincantieri, la nave posacavi Leonardo da Vinci, che il gruppo cantieristico sta realizzando per Prysmian Group e che sarà pronta nella seconda metà del 2021.

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Numeri da record
I numeri della Leonardo da Vinci, in omaggio a uno dei più celebri rappresentanti del Rinascimento italiano, sono da record: 170 metri di lunghezza e 34 metri di larghezza con una capacità di installazione in acque profonde a più di 3mila metri anche grazie a una tecnologia in cavo di nuova generazione, dotata di un’armatura più leggera. Tutte caratteristiche che la rendono particolarmente indicata per realizzare progetti molto complessi e anche lunghi trasferimenti data l’ampia capacità.

I punti di forza della Leonardo da Vinci
Ma i punti di forza della nave, la più grande e la più avanzata al mondo, non finiscono qui: l’unità è infatti in grado di raggiungere una velocità massima superiore ai14 nodi, è dotata poi di due caroselli da 7 mila e 10mila tonnellate che garantiscono la più elevata capacità di mercato, come detto, e che consentono quindi di ridurre i tempi di trasporto dei cavi dalla fabbrica al sito. E ancora, due linee di posa indipendenti per incrementare la flessibilità operativa e una forza di traino superiore a 180 tonnellate che consente alla nave di eseguire operazioni di installazione complesse. La Leonardo da Vinci, che sarà in grado di ospitare fino a 120 persone, avrà poi a bordo anche sistemi all’avanguardia DP3 per il posizionamento e la tenuta in mare, mentre la configurazione del motore è stata studiata per ridurre al massimo l’impatto ambientale.

L’expertise di Vard
Per Vard non si tratta della prima nave posacavi: la controllata di Fincantieri ha già realizzato la Pierre de Fermat per Orange Marine nel 2014 e ha poi lo stesso progetto a Colombo Dockyard che ha costruito e consegnato quest'anno una posacavi per l'armatore giapponese KCS. Anche la capogruppo, poi, vanta realizzazioni in questo campo anche se datate: le più significative sono la “Teliri”, realizzata per Elettra nel 1996 e Micoperi 7000 (ora Saipem 7000 costruita a Monfalcone nel 1987), una piattaforma semisommergibile utilizzata a lungo anche come posacavi.

La flotta di Prysmian tra le più avanzate al mondo
Quanto a Prysmian, l’attuale flotta della società è composta da tre navi posacavi, Giulio Verne, Cable Enterprise e Ulisse ed è tra le più tecnologicamente avanzate al mondo. Questo nuovo asset servirà dunque a consolidare la leadership del gruppo nel settore dei cavi e sistemi sottomarini e a incrementare la capacità di realizzo a grandi profondità, assicurando al contempo la puntualità nella consegna e nell'esecuzione dei progetti.


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